Spal, quanto pesa la vittoria gettata: +4 sulla terzultima
Sabato i biancazzurri erano 2-0 col Cagliari al 28’ della ripresa poi è finita 2-2. Così il margine sulla prima retrocedenda è calato di 2 punti. Ci sarà da soffrire
FERRARA. La Spal ha colto il primo pareggio stagionale. Prima della gara interna di sabato con il Cagliari, o solo vittorie o solo sconfitte. La via di mezzo non esisteva. Fino a questa prima X che, in verità, non può essere accolta con soddisfazione. Già, perchè i biancazzurri al 26’ della ripresa - sabato - avevano segnato il gol del 2-0. E dilapidare un doppio vantaggio interno, si converrà, non è cosa particolarmente piacevole. Oltretutto, venendo da tre sconfitte casalinghe consecutive e da un bilancio di 6 ko nelle ultime 7 partite (con 16 gol al passivo) sarebbe stato opportuno difendere strenuamente il 2-0 momentaneamente conquistato al cospetto del Cagliari. Per tutta una serie di ragioni. L’attuale saldo delle gare interne è di 7 punti conquistati su 18 a disposizione. Pochi, soprattutto se si pensa che dai match con Sassuolo, Frosinone e Cagliari ne è arrivato solo 1. E poi, non possiamo tralasciare l’impatto sulla classifica.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.17454215:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/spal-cagliari-2-2-cartoline-dagli-spalti/102407/102895]]
Alla vigilia di questo turno la Spal, a quota 12, aveva 6 punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo: Chievo -1, Frosinone 6, Empoli 6 (poi, Udinese e Bologna 9). Adesso, a conclusione della giornata, la graduatoria, dal basso, recita: Chievo 0, Frosinone 7, Udinese ed Empoli 9, Bologna 10, Spal 13. Significa che il margine di sicurezza dei biancazzurri si è ridotto non di poco: 2 punti in una volta sola. E l’attuale +4 sulla prima retrocedenda non è certo vantaggio confortante, soprattutto pensando che il prossimo impegno sarà in casa della Juventus e poi verrà a Ferrara l’Empoli per uno scontro diretto che rischia di essere vissuto con molta pressione sulle spalle.
Morale: la salvezza è tutta da conquistare. E ci sarà da sudarsela. Non che ci si fosse illusi del contrario ma, insomma, si riteneva che potesse esserci margine per un briciolo di scioltezza in più. Obiettivo salvezza sì, però con meno patimenti rispetto alla scorsa prima stagione in serie A. Il fatto è che la Spal sta pagando a carissimo prezzo le proprie solite ricorrenti amnesie. Diciamolo: sul 2-0, al 28’ della ripresa, la partita con il Cagliari era in mano. È sicuramente vero che l’uscita per infortunio di Felipe e Vicari ha costretto mister Semplici a stravolgere in corsa il volto della difesa centrale, ma non si può dire che il successo è stato perso per questa ragione. Il primo gol ospite è venuto dal solito corner a sfavore che la Spal soffre più della peste: gol subiti a Torino (una sorta di corner corto), Firenze e - consecutivamente - con Frosinone, Lazio e Cagliari. Sul sardo Pavoletti c’erano Missiroli (scavalcato dalla traiettoria) e Simic (in ritardo), entrambi con le spalle al centravanti isolano che salta frontalmente ed incorna in gol. Non è ammissibile che la Spal continui a incassare reti da calcio d’angolo. A domanda, chi doveva marcare Pavoletti?, Semplici ha risposto: «Il marcatore». Sì, grazie... Certo, il tecnico tutela pubblicamente i suoi, ma com’è possibile che in serie A non si sappia marcare in situazioni del genere?
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.17448096:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/sport/2018/11/10/news/spal-2-punti-gettati-in-tre-minuti-regalato-il-pareggio-1.17448096]]
Il Cagliari è rientrato in partita, ha spinto un po’ contro una Spal in flessione ed ha trovato il 2-2: Missiroli (a lungo protagonista di una bella gara in entrambe le fasi di gioco) non ha chiuso su Padoin, Cionek è stato mandato a terra dalla finta di Ionita, libero di concludere. Maglie larghe. Pareggio e conseguenti contraccolpi. Resta la prestazione? Sì, parte della prestazione. Nel primo tempo la Spal è tornata a mostrare compattezza e solidità, quantomeno le linee erano vicine e non sono stati dati spazi al Cagliari (salvo farsi cogliere alle spalle da qualche palla lunga). Le azioni dei gol sono state di ottimo concepimento e fattura, con gli stessi protagonisti (Antenucci-Lazzari-Petagna; Petagna-Lazzari-Antenucci). Ed un paio di altre occasioni ci sono state. Insomma, progressi evidenti rispetto a Frosinone e Lazio. Ma alla fine tutto è svanito. Per errori propri. Ora si fa un po’ più dura. Bisognerà valorizzare le note positive e far leva su quelle. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
