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Allegri è imbattibile come la Juventus Sua la Panchina d’oro

Allegri è imbattibile come la Juventus Sua la Panchina d’oro

La terza volta da bianconero, battuti Sarri e Simone Inzaghi «Bisogna farsi trovare pronti a marzo, ora non conta nulla»

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FIRENZE

Imbattibile, come la sua Juventus. Sul trono degli allenatori del calcio italiano c'è sempre Massimiliano Allegri: il tecnico bianconero si aggiudica anche per la stagione 2018 la Panchina d'oro, il riconoscimento che arriva da tutti i colleghi della A.

A Coverciano, davanti a tutti gli altri allenatori (assenti Sarri, Gasperini, Ventura e Juric, ma presente anche l'ex ct azzurro Antonio Conte) con 17 preferenze Allegri ha battuto la concorrenza di Sarri (ex Napoli ora al Chelsea) che ha chiuso al secondo posto ex aequo con Simone Inzaghi della Lazio (entrambi otto preferenze). Con le panchine d'oro il tecnico livornese - premiato dal neo presidente della Figc, Gabriele Gravina - ha una certa dimestichezza visto che ne ha vinte tre con la Juve, una col Cagliari e anche nel 2007/2008 in Prima Divisione quando allenava il Sassuolo in Lega Pro. «Il mio ringraziamento - le parole di Allegri - va alla società e ai giocatori: sono loro che vanno in campo vincendo le partite. Salire su questo palco per ricevere la Panchina d'oro mi emoziona, come sempre. Devo ringraziare tutti quelli che lavorano insieme a me, che hanno permesso che io potessi ottenere questo riconoscimento: è uno staff straordinario».

Poi, sulla stagione della Juventus: «Il nostro obiettivo è vincere l'ottavo scudetto, poi la Coppa Italia e poi questa benedetta Champions. Negli ultimi quattro anni per due volte siamo arrivati in finale ma abbiamo trovato sempre le migliori squadre, una volta il Barcellona e una il Real Madrid. Vincere non è la normalità ma è una cosa straordinaria. Adesso non si raggiungono gli obiettivi, ma si creano i presupposti per arrivare a marzo nelle migliori condizioni. A marzo poi dovremo essere in lotta per il campionato, dobbiamo giocare la Champions League anche se bisogna ancora passare il turno, e poi abbiamo coppa Italia e Supercoppa. Bisogna farsi trovare pronti - conclude - nel momento che conta, ora non conta niente».

Tra gli altri riconoscimenti, quello per la Serie B è andato Aurelio Andreazzoli, artefice della promozione in A dell'Empoli nella passata stagione, e ora fresco esonerato dal club toscano dopo un avvio deludente. —



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