Atp, ricambio generazionale dopo Next Gen di Milano
MILANOI segnali sono inequivocabili: il Grande Tennis è alla vigilia di un epocale cambio generazionale. Lo dimostra l’analisi congiunta dell’ultimo atto a Milano delle Next Gen Atp Finals tra Alex...
MILANO
I segnali sono inequivocabili: il Grande Tennis è alla vigilia di un epocale cambio generazionale. Lo dimostra l’analisi congiunta dell’ultimo atto a Milano delle Next Gen Atp Finals tra Alex de Minaur e Stefanos Tsitsipas e dei primi match delle Nitto Atp Finals londinesi, in particolare tra Roger Federer e Kei Nishikori e tra Marin Cilic e Alexander Zverev.
Sabato nel padiglione 1 di FieraMilano, che durante la scorsa settimana ha ospitato il torneo con gli otto migliori under 21 del mondo, l’australiano, 19 anni e 2 mesi, e il greco, 20 anni e 3 mesi, hanno mostrato l’appassionante preview del tennis del prossimo decennio, affrontandosi con fondamentali maturi (soprattutto Alex), sapienza strategica (entrambi) e tenuta nervosa (Stefanos). Alla fine ha avuto la meglio l’ateniese grazie a due tie break perfetti (2-4, 4-1, 4-3, 4-3) ma anche il ragazzo di Sydney ha dato l’impressione di poter ambire all’Olimpo del Top Ten nel corso della prossima stagione.
Domenica nell’O2 Arena di North Greenwich, nella prima giornata della kermesse con i più forti del ranking Atp lo svizzero numero 3 al mondo, 37 anni e 3 mesi, non ha saputo opporsi all’aggressività del giapponese, che compirà 29 anni alla vigilia di San Silvestro. Pur avendo avuto l’occasione di chiudere a proprio favore il primo parziale, Federer è apparso incerto e, più avanti nel match, remissivo e falloso. La sconfitta per 7-5, 6-3 è psicologicamente pesantissima per il più ammirato tennista contemporaneo, che in passato aveva sconfitto Nishikori in sette dei nove confronti.
Ieri, infine, nell’impianto di Peninsula Square sulle sponde del Tamigi, “Sasha” Zverev, che con 21 anni e mezzo è il più giovane Top Ten, ha sconfitto nettamente, nonostante la differenza minima nel punteggio (7-6, 7-6), l’esperto croato Cilic, 30 anni e 1 mese. Il tedesco di genitori russi si conferma il capobranco degli agguerriti ventenni che comprendono, oltre a Tsitsipas (numero 15 Atp), e de Minaur (31), i moscoviti Karen Khachanov (11), 22 anni e mezzo, vincitore dell’ultimo Masters 1000 a Parigi Bercy ai danni del numero 1 Novak Djokovic, e Andrey Rublev (68), 21 anni, quest’anno rallentato da un infortunio primaverile. Già a partire dal primo Slam della nuova stagione, a Melbourne in gennaio, si potranno valutare gli effetti della nuova scala di valori del tennis maschile mondiale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google