Bondi, niente processi «A Jesi la reazione c’è stata»
Il patron D’Auria getta acqua sul fuoco dopo la strigliata di coach Bonacina Hall ammette: ho giocato la peggior partita della mia vita. Obiettivo su Forlì
FERRARA
Parole da leader, al secolo Mike Hall: «A Jesi ho giocato la peggior gara della mia vita…». Parole di coach Andrea Bonacina: «I miei giocatori più importanti non possono marcare visita, altrimenti non si vince mai». Il primo le ha scritte su Instagram poco dopo la sconfitta a Jesi, il secondo le ha dette durante la conferenza stampa a fine gara. Calma e sangue freddo arrivano dal presidente Francesco D’Auria, a Jesi assieme al suo vice Marco Cocchi sugli spalti: dal modo in cui la Bondi ha perso a Jesi si riparte, per essere concreti e tosti contro Forlì, domenica prossima a Ferrara.
Anche Mike Hall non è un marziano. Aveva abituato bene tutti: miglior giocatore straniero del campionato scorso, migliore del mese di ottobre quest’anno. All’Ubi Bpa Sport Center ha steccato, è inutile girarci attorno. E lui, Mike, è il primo a saperlo. D’accordo gli 11 rimbalzi, i 4 assist e i 5 falli subiti, ma anche e soprattutto 4 punti e 1/11 al tiro dal campo in 38’.
La frustrazione per la brutta prestazione a Jesi ieri si è trasformata in molto lavoro individuale. Forlì del totem Kenny Lawson è avvisata.
Intanto, getta acqua sul fuoco, Francesco D’Auria, predicando compattezza e unità d’intenti, che devono essere le parole chiave della settimana biancazzurra: «Non bisogna drammatizzare nulla – dice il massimo dirigente del Kleb –, bisogna restare sereni e tranquilli. Mettiamoci pure nei panni di Jesi, contro di noi ritornata al completo: se fossi stato il loro presidente, avrei fatto di tutto per provare a vincere. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, anche perché, dopo un secondo quarto completamente buttato via, nella ripresa abbiamo provato a rientrare in gara».
Le dichiarazioni di coach Bonacina a fine gara, però sono state dure: «Nessuna colpa a nessuno, ci può stare che Hall faccia una partita no, come può succedere a Swann. I due americani sono fondamentali per noi e, quando vengono a mancare, molte volte perdi la partita. Se Mike, che stimo tantissimo e non si mette mai in discussione, avesse fatto il Mike per 5’, a Jesi avremmo vinto, sarebbe bastato che gli fossero entrati tre tiri in più. In questi momenti bisogna restare compatti e non buttare via quello che di buono è stato fatto. Abbiamo sei punti e non riusciamo a sbloccarci fuori casa, è vero, adesso ci aspettano tre gare toste, contro Forlì, Verona e Mantova, dobbiamo restare concentrati e l’unione dev’essere la nostra forza. La società è tranquilla. A chi dice che dovevamo acquistare un play con più minuti e punti nelle mani di Liberati, rispondo: dov’è?».
La Bondi è nel gruppone delle formazioni con tre successi e quattro ko, con la consapevolezza che con qualche sbavatura in meno lontano da Ferrara sarebbe potuta essere a ridosso delle grandi.
Quella appena iniziata sarà una settimana importante per il gruppo. Contro Forlì, domenica prossima, Davide Liberati avrà lavorato di più assieme ai nuovi compagni di squadra e Hall, ne siamo certi, non sarà quello visto a Jesi. Mai come domenica il popolo biancazzurro dovrà spingere i propri beniamini per 40’. L’Unieuro è squadra tosta, ma altrettanto tosta è la Bondi formato casalingo. —
Lorenzo Montanari
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