Quando deve spiccare il volo il San’Agostino inciampa
Sant’AgostinoLa sconfitta di Castelmaggiore è quasi un paradosso. Certo, spiace aver perso su rigore nel recupero, ma il Sant’Agostino ha reso difficilissima la vita ad un Progresso che sa giocare e...
Sant’Agostino
La sconfitta di Castelmaggiore è quasi un paradosso. Certo, spiace aver perso su rigore nel recupero, ma il Sant’Agostino ha reso difficilissima la vita ad un Progresso che sa giocare e non rinuncia mai a farlo. Pur concedendo uomini importanti come Giuriola e Pallara, ed aver perso dopo nemmeno un tempo Tonazzi, i ramarri hanno giocato una gara non bellissima sul piano stilistico, ma fondamentalmente efficace. I pericoli sono arrivati praticamente solo da azioni di palla inattiva. Nella prima occasione pericolosa è uscito male Costantino (capita anche ai lord della aree di rigore), ma il salvataggio di Attilio Molossi è conseguenza della organizzazione difensiva (il centrale, cioè, era dove doveva essere) e non un caso fortunoso
Nella seconda occasione Cioni era in ritardo, ed ha corso il rischio di entrare in scivolata abbattendo uno Zattin che non è detto sarebbe riuscito a concludere, ma il problema è che è stato lasciato solo al limite dell’area. La classica disattenzione che fa alterare mister Ghedini. In definitiva, la gara di domenica ha dato un’altra prova di quanto si dice: la squadra c’è, è solida, e spesso pratica un gioco piacevole. Ghedini ha inserito anche la terza punta ad inizio ripresa per provare a vincere la partita, ma l’attacco, in generale, non si è dimostrato incisivo come in altre occasioni. Una sconfitta esterna, dopo tre vittorie consecutive, ci può anche stare ma è un vero peccato: nel momento in cui si può spiccare il volo, si finisce per pagare a caro prezzo qualche disattenzione. —
A.B.
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