Valli, il derby che vale doppio: emozioni e punti «E di sicuro la Bondi avrà un grande Hall»
Il coach è l’atteso ex di Ferrara e domenica torna al palasport con Forlì temendo la reazione di Mike dopo il flop di Jesi
FERRARA
All’ombra del Castello Estense sarà sempre ricordato come il coach della promozione in A. Giorgio Valli non è la prima volta che farà ritorno a Ferrara da ex. Alla guida della sua Unieuro Forlì, domenica pomeriggio, il coach bolognese sfiderà il proprio passato, in un palasport che conosce alla perfezione. «Per me quella contro Ferrara è sempre una gara particolare – racconta Valli -: c’è concentrazione anche perché, devo essere sincero, mi scoccia fare delle figuracce. Tengo molto che la mia squadra vada in campo e si presenti bene: la cosa importante è che domenica sia per tutti una bella gara».
La sua Unieuro arriva al derby di domenica in un grande momento.
«Devo dire che siamo solamente alla fine del primo quarto del campionato, c’è ancora molto da fare ed è ancora presto per dare dei giudizi. La cosa sicura è che stiamo lavorando e migliorando, questo è certo; dopo di che bisogna dire che anche noi incappiamo in battute d’arresto dovute alla crescita del gruppo e non solamente agli infortuni (nelle ultime uscite dei romagnoli è mancato il lungo Donzelli; ndr). Così ci stanno pure questi up&down che hanno avuto tutte le squadre del campionato. Ancora non c’è una reale Forlì, come del resto una reale Bondi Ferrara».
Che derby prevede, domenica prossima a Ferrara?
«Anche quello che andrà in scena domenica sarà importante, come importanti sono tutte le sfide della stagione. Certamente importante lo è per Ferrara, che giocherà davanti al pubblico amico, ma anche per noi che vogliamo un po’ vendicare il ko a Ravenna. Credo che domenica i toni agonistici saranno particolarmente alti, anche perché parliamo pur sempre di un derby emiliano-romagnolo, così ci sarà una grande motivazione da parte di entrambe le squadre».
A Ferrara sperano che Mike Hall non tiri con 1/11 dal campo…
«Per la legge dei grandi numeri Mike Hall farà una grande partita, non ne può bucare due consecutive, purtroppo... Ovviamente lo dico sorridendo. Affronteremo una Bondi che sa chi è e che cosa vuole fare, una compagine con gerarchie ben prestabilite. Due americani, Swann e Hall, davvero molto importanti; poi Fantoni che è una sicurezza, Panni che si è riciclato nel ruolo di playmaker con grande disinvoltura. A questi bisogna aggiungere diversi giovani vogliosi. Ferrara è sicuramente una squadra in crescita».
Mike Hall da una parte, Kenny Lawson dall’altra: duello nel duello. Il derby di domenica potrebbe decidersi sotto canestro?
«La differenza è che Hall è il vero play della Bondi, senza nulla togliere a Panni. Mike distribuisce il gioco e lo finalizza, Lawson è per noi un finalizzatore: quindi siamo noi come squadra a doverlo mettere in ritmo. Non penso che sarà decisivo il duello fra loro due, ma fra chi giocherà più di squadra: Ferrara innescata da Hall e noi che ci dobbiamo innescare da soli fra tutti e cinque».
La chiave del match?
«Solamente una: difendere forte. Noi dobbiamo limitare l’apporto che darà Hall agli altri giocatori della Bondi. Non sarà il dato dei punti che Hall realizzerà a fare la differenza, ma quanto riuscirà ad innescare e mettere in ritmo i compagni di squadra».
Dopo il derby a Ferrara, a Forlì approderà Cento. Si aspettava una Baltur così in forma?
«Sicuramente sì. Moreno e Reati sono giocatori conclamati della categoria, Mays è un ottimo giocatore, White un fuoriclasse. Chiumenti completa un quintetto da primi 5-6 posti. Cento non mi meraviglia per niente». —
Lorenzo Montanari
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