Felipe sicuro «Questa Spal ha un’identità»
Il difensore: non arrivano i risultati ma l’idea di calcio c’è «Andremo a sfidare la Juventus con la mentalità giusta»
FERRARA
I soliti selfie, gli autografi e le tante strette di mano hanno caratterizzato l’ospitata del brasiliano Felipe allo Spal Store di via Voltapaletto.
buoni segnali
Il difensore biancazzurro, prima di concedersi ai tanti tifosi giunti per la circostanza, è intervenuto su diversi temi dell’attualità spallina partendo come prima cosa dalla sua condizione fisica: «Sto meglio. Il guaio che ho accusato sabato ha necessitato di un po’ di giorni per essere smaltito con alcune terapie e diciamo che adesso ho iniziato a lavorare fisicamente. Domani (oggi; ndr), se tutto andrà bene, tornerò già a lavorare con la squadra. Contro il Cagliari ho provato a stringere i denti il più possibile, ma anche il mister mi ha visto in difficoltà».
Nei panni di uno dei leader dello spogliatoio, “Feli” si è così espresso sul momento che sta vivendo la squadra biancazzurra: «Purtroppo non stanno arrivando i risultati e alla fine sono quelli che contano. Ci sono state alcune partite giocate bene, altre fatte con discrete prestazioni, ma quando si perde non si può dire altro. Credo comunque che la squadra ci sia. Abbiamo un’identità di gioco consolidata. Vogliamo mantenere la nostra idea di calcio ed eliminare gli errori, in particolare quelli difensivi sui calci piazzati perché non possiamo nascondere che adesso siano il nostro punto debole. Serve sempre attenzione in tutto quello che si fa».
E sui sette cartellini gialli ricevuti sino a questo momento (eguagliato il bilancio personale della scorsa stagione): «Mi sono fatto delle domande (ride; ndr) perché posso esser dipinto come uno cattivo. Se proprio posso dire qualcosa in mia difesa credo che alcuni di questi gialli siano stati presi necessariamente in alcune situazioni tattiche che richiedevano determinati interventi. Al di là di questo penso che magari una chiave di lettura sia data dal fatto che vogliamo essere più aggressivi e stare più alti col baricentro, quindi situazioni come queste è più facile che si verifichino. Allo stesso tempo devo stare più attento perché almeno due cartellini, invece, li ho presi per ingenuità e in zone di campo dove non dovevo intervenire così».
A Felipe abbiamo poi chiesto un commento sui continui movimenti in panchina dell’Udinese - la sua ex squadra - con ben cinque cambi tecnici in un anno e mezzo: «Per noi l’anno scorso, ad esempio, l’aver mantenuto lo stesso allenatore ci ha portati al raggiungimento della salvezza e anche quest’anno abbiamo potuto dar seguito al nostro percorso partendo benissimo anche con l’ossatura del gruppo. Su quello che succede a Udine preferisco non commentare. Probabilmente le valutazioni vengono fatte sui risultati. Hanno giocato bene alcune partite, ma non hanno fatto punti».
ronaldo nel mirino
Non è mancato poi un commento al prossimo proibitivo match contro la Juventus di Cristiano Ronaldo: «Sarà una partita bellissima da giocare in uno stadio fantastico. Andremo lì per dimostrare di saper giocare a calcio e di poter mettere in difficoltà le grandi squadre, come poi abbiamo già dimostrato in più occasioni, ultima quella di Roma. La Juventus fa un campionato a parte rispetto a tutte le altre partecipanti, ma nel calcio può succedere di tutto. Andremo a Torino consapevoli della nostra forza e con una mentalità ben precisa».
L’altro ieri, in una “storia di Instagram”, lo stesso Felipe aveva filmato tutte le maglie indossate nelle varie squadre della sua carriera facendo supporre che quella biancazzurra della Spal sarà l’ultima. Ma questa, per ora, è tutta un’altra storia. —
Alessio Duatti
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