L’Italia Under 21 gioca alla pari ma viene sconfitta dall’Inghilterra
Ieri al “Mazza” azzurrini battuti dai fortissimi britannici Non basta un super Kean. Lo spallino Bonifazi entra al 63’
ferrara
Una gara degna dell’attesa che la circondava. Il confronto tra le Nazionali Under 21 di Italia e Inghilterra ha nobilitato il palcoscenico del “Mazza”.
Primo tempo bellissimo, spettacolare. Gran ritmo, occasioni sprecate, gol, traverse, paratone. Di tutto. E molti protagonisti di livello eccellente. Pronti via e l’Italia si divora per due volte in vantaggio, sempre sull’asse Castrovilli-Zaniolo: il romanista grazia il portiere inglese. Così a passare sono gli ospiti. Prima è Gray (straordinaria ala del Leicester)a piantare una banderilla, poi la rete in puro british style: scatto e cross (delizioso) di Sessegnon, perentoria zuccata di Solanke. I giovani leoni brillano, la qualità è tanta, Cook superbo regista. Ma l’Inghilterra non affonda i colpi. L’Italia non demorde, mette il naso fuori, Zaniolo ci prova dalla distanza. A far esultare il “Mazza” ci pensa il bravissimo Kean: elevazione in corsa e gran colpo di testa sul cross telecomandato di Parigini. Tanto uno quanto l’altro non vedono mai il campo con Juventus e Torino (oddio, il granata qualche apparizione la fa). Un delitto che Kean non possa giocare in A, gli converrebbe andare in prestito. Scoppiettanti anche gli ultimi minuti: prima è Cook a timbrare la trasversale di Audero, poi tocca a Mandragora, sempre dalla distanza, a chiamare Henderson al paratone. Le squadre vanno negli spogliatoi accompagnate da meritatissimi applausi: si è visto calcio propositivo e di livello.
Le lacune difensive non sono solo quelle che spesso attribuiamo alla Spal. Anche a questi livelli non si sa più marcare come una volta (e si leggono pure male le traiettorie). La ripresa è scattata da poco quando su un non problematico cross da sinistra Bastoni fa la frittata e Solanke (apprendista bomber nel Liverpool di Klopp) la schiaffa dentro da due passi. La reazione italiana è sterile, non bastano le iniziative di un super Kean. La gara scende globalmente di tono quando iniziano gli innumerevoli cambi, su entrambi i fronti. Il primo esalta la folla ferrarese: entra lo spallino Bonifazi. Ovazione. Gioco meno fluido. La Gumina non arriva sull’invito di Kean. Capovolgimenti di fronte, come si diceva. L’Inghilterra ha più qualità complessiva, anche nelle riserve. Di Biagio fa altre sostituzioni, esce anche Kean, e allora... Ultimi assalti azzurri. Non si capisce come Cutrone centri il portiere da un metro. Vincono gli inglesi, non ingiustamente. Ma gli applausi vanno a tutti. –
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