Mazza english style: inni, canti e applausi. Una festa per 7.000
Bella serata per la gara dell’Under con tanti giovanissimi sugli spalti. Dispiacere per le occasioni fallite ma poi molti sorrisi e il coro per Cutrone
Le speranze, i sogni, il futuro: sul terreno di gioco, ma anche sugli spalti. Questo, ma anche tanto altro ha caratterizzato la meravigliosa (ma freschina) serata di calcio trascorsa al “Paolo Mazza”. Appuntamento vivace e partecipato nel biancazzurro di Corso Piave, modellino in stile britannico proprio contro la rappresentativa giunta nella città estense dopo aver attraversato la Manica. Nonostante la diretta televisiva, gestita come sempre accade in queste circostanze da Mamma Rai, gli sportivi ferraresi non hanno fatto mancare la loro presenza: erano in settemila sugli spalti. Il tutto anche grazie al fondamentale coinvolgimento delle scuole calcio (comprese quelle sparse nella provincia) e alla politica decisamente popolare per quanto concerne la vendita dei tagliandi. Una specie di Cheap Sales (vendita a buon mercato), come si direbbe nella City londinese.
gli applausi. Grandinate di applausi, un’altissima dose d’entusiasmo e i primi “Italia, Italia” sono arrivati proprio dalla g zona delle scuole calcio. Col passare dei minuti anche il cuore centrale della Curva Ovest è stato occupato e una massiccia presenza di pubblico è stata registrata anche nella Tribuna centrale. Intanto i tricolori vengono alzati al cielo e si disquisisce delle formazioni in campo (davvero tantissimi i talenti da ambo le parti). Alle 18.20 le due Nazionali entrano sull’umido terreno di gioco del “Mazza” dove le due gigantesche bandiere fanno da cornice all’immediato spettacolo degli inni. Prima il suggestivo God Save The Queen, rispettato con estremo silenzio e applaudito dai presenti dopo l’ultima nota. Poi le note di Mameli, cantate a gran voce in maniera assolutamente crescente fino al “Sì” finale.
la delegazione. Appare anche una foltissima delegazione di calciatori spallini, sistematasi poi nelle classiche sedute della zona “Vip”. A ridosso del fischio del direttore di gara ucraino il grido “Cutrone, Cutrone” - partito dalle giovani voci compattate nella zona Nord del “Mazza” - testimonia l’ammirazione e l’attesa per il classe 1998 di proprietà del Milan. Via alle ostilità e Italia subito a un passo dal gol per ben due volte. Disappunto dei presenti per le occasioni fallite, ma si riparte. E’ tuttavia l’Inghilterra degli Young Lions a passare in vantaggio con Solanke che scuote la rete sotto la Ovest. I presenti non si scoraggiano e spingono con un ruggito subito dopo la prima sortita offensiva dei ragazzi di Di Biagio. Prima di andare il riposo gli azzurrini trovano il pareggio con uno stacco aereo di Kean (nato nel 2000) che scatena l’entusiasmo del pubblico.
zona ospitalità. Durante l’intervallo nella zona dell’ospitalità si nota la presenza dei massimi dirigenti della Spal, ma anche di volti noti come Massimo Ambrosini (capo delegazione Under 21), Federico Balzaretti (dirigente della Roma), Billy Costacurta e Lele Adani (commentatore tecnico per Sky). La ripresa si apre col nuovo vantaggio inglese ancora a firma di Solanke (proprietà Liverpool). L’entusiasmo della gente rimane tuttavia vivacissimo anche in virtù dell’ingresso in campo dello spallino Kevin Bonifazi, accolto davvero in grande stile dai presenti. Possiamo immaginare le sue emozioni. I minuti scorrono, ma le corde vocali non smettono di sostenere i protagonisti azzurri. Durante la consueta girandola di cambi arrivano parecchi applausi. Cutrone si fa respingere il pareggio da Henderson e l’urlo del gol rimane strozzato in gola. Neanche i cinque minuti di tempo aggiuntivo sono sufficienti per raggiungere un pareggio che sarebbe stato probabilmente meritato. La serata di calcio è stata comunque piacevole e la gente di Ferrara non può che essersi divertita. —
Alessio Duatti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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