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Milano va verso l’esaurito Mancini pensa al tridente Immobile-Chiesa-Insigne

MilanoDopo Inter-Barcellona e Milan-Juventus, la Scala del calcio si appresta a vivere un’altra notte di stelle. A poco più di 24 ore dalla sfida con il Portogallo, sono 68.500 i biglietti emessi per...

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Milano

Dopo Inter-Barcellona e Milan-Juventus, la Scala del calcio si appresta a vivere un’altra notte di stelle. A poco più di 24 ore dalla sfida con il Portogallo, sono 68.500 i biglietti emessi per l’ultimo incontro degli Azzurri nella Nations League e nonostante l’assenza di Cristiano Ronaldo fra i lusitani si va rapidamente verso il tutto esaurito. «Il nostro primo obiettivo è quello di fare un’ottima partita, di giocare bene come abbiamo fatto negli ultimi due match, voglio vedere una squadra che attacca soprattutto per il pubblico che verrà a San Siro, uno stadio che ogni volta che c’è la Nazionale è sempre pieno e questa è una cosa importante», ha detto il ct Mancini.

Al Portogallo basta un pareggio per la qualificazione alle Final Four di Nations League, gli Azzurri devono invece vincere e sperare poi in un ulteriore passo falso dei portoghesi contro la Polonia. Per questo motivo il ct azzurro è deciso a schierare una formazione offensiva con un vero tridente, vista anche l’assenza di Bernardeschi. Sarà Ciro Immobile a guidare l’attacco azzurro, con al fianco Federico Chiesa e Lorenzo Insigne. Il bomber laziale sembra aver vinto il ballottaggio con Domenico Berardi. Per il resto il Mancio confermerà a grandi linee la formazione che ha battuto la Polonia, con Florenzi e Biraghi terzini, e la coppia Bonucci-Chiellini in mezzo. A centrocampo il trio composto da Jorginho, Verratti e da Barella.

Fra i pali scontata la presenza di Gigio Donnarumma, che a San Siro sentirà aria di casa. «Giochiamo contro il Portogallo in casa nostra, sono sicuro che i tifosi ci daranno una grandissima mano e noi faremo di tutto per vincere la partita e per sperare di arrivare al primo posto», ha detto il portiere azzurro. «Dobbiamo crederci e abbiamo tutte le carte in regola per fare una grande partita», ha aggiunto. Anche perchè c’è da cancellare definitivamente la pagine nera vissuta un anno fa, quando proprio a San Siro e nonostante la spinta di oltre 72mila spettatori, gli Azzurri mancarono contro la Svezia la qualificazione ai Mondiali di Russia. «È stato il momento più brutto della mia pur breve carriera perché come squadra non meritavamo di essere fuori dai Mondiali e soprattutto Gigi Buffon non meritava di finire così in azzurro», ha dichiarato Donnarumma. A lui e alla nuova generazione di talenti azzurri il compito di far dimenticare quella terribile serata. —

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