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L’allenatore biancorosso Benedetto deve valutare Benfatto e lo schiererà solo se lo riterrà completamente pronto 

«Baltur, con l’Assigeco dobbiamo vincere Gestendo bene il ritmo»

Simone Gagliardi
«Baltur, con l’Assigeco dobbiamo vincere Gestendo bene il ritmo»

l’analisiNessuna sorpresa neppure per Giovanni Benedetto. L’Assigeco è una squadra con un quintetto importante, se la gioca con tutti e anche domani contro la Baltura venderà cara la pelle. È uno...

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l’analisi

Nessuna sorpresa neppure per Giovanni Benedetto. L’Assigeco è una squadra con un quintetto importante, se la gioca con tutti e anche domani contro la Baltura venderà cara la pelle. È uno scontro diretto, in casa. Da vincere.

l’imperativo

«Il rendimento dell’Assigeco non mi sorprende affatto - apre l’allenatore biancorosso -; qui non parliamo di squadre di serie B, questo è un campionato equilibrato, la classifica e tutte partite molto tirate lo confermano. Io ricordo solo la larga vittoria di Ferrara su Cagliari e quella di Piacenza con Imola; per il resto mi pare che gli scarti siano sempre stati minimi. Tutte le squadre hanno due buoni stranieri, hanno 5 o 6 senior di qualità, giocatori di esperienza. L’Assigeco è una di queste squadre. Non ci sono partite scontate, neppure Cagliari-Treviso lo è stata; quello di domami è uno scontro diretto, giochiamo in casa e bisogna vincere. Punto».

La seconda squadra di Piacenza segna tanto, usa molto il tiro da tre. Ritmi altissimi da spezzare limitando la velocità di impostazione di Gherardo Sabatini, play maker di spessore: «È un play di rottura -dice Benedetto -; ha talento, qualità, intensità. Magari non è un grande tiratore ma è bravissimo a mettere in ritmo gli altri, lui gioca molto uno contro uno per servire gli altri sul perimetro. Crea vantaggi per sè e per i compagni che tirano. È una squadra che dà fastidio, non facile da affrontare, costruita con raziocinio; penso a Formenti, giocatore con tanta esperienza, sempre appetito in categoria. Due stranieri affidabili, un quintetto di livello. Alla fine giocano in otto o in nove. Sarà importante la gestione del ritmo, loro corrono molto e noi non dobbiamo permetterlo. Giocano a campo aperto; tutto nasce dalla lotta a rimbalzo dove siamo decisamente migliorati. Concedere rimbalzi facili vuol dire apertura, ritmo e transizione. Oppure secondi tiri. Il nostro obiettivo sarà quello di farli correre meno, prendere più rimbalzi, dar fastidio per evitare di aprire il contropiede e rallentare il ritmo». Visione chiarissima. Ritmi bassi perché se si gioca al corri e tira con l’Assigrco concedendo 90 punti rischi di lasciarci le penne. “High” di stagione della squadra di Ceccarelli, tecnico emergente, il blitz a Verona.

la condizione

Capitan Benfatto migliora, in settimana si è fermato solo una volta. Il suo impiego oggi dipende dalle prove degli ultimi minuti: «La nostra condizione non è molto diversa da quella della settimana scorsa - continua Benedetto -. Ba a Udine ha giocato nonostante la caviglia infortunata che ancora non è guarita (ma giocherà anche domani; ndr). Benfatto migliora di settimana in settimana, però ancora non regge cinque o sei allenamenti di seguito. Questa settimana si è fermato solo una volta, bisogna vedere come sta domani. Bisogna stare attenti, sta recuperando e ci vuole pazienza. Non è questione di 5 o 10 minuti. Deve essere pronto, non puoi rischiare niente, qui ti puniscono ad ogni errore, se non stai bene puoi rischiare di fare subito 4 falli o non aggredire un pick and roll. Valuteremo domani se può restare in campo o se è ancora presto».

Sarebbe importante per dare respiro a White e Chiumenti e averli lucidi nel finale. Che mai come questa volta si preannuncia tirato. —

Simone Gagliardi

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