«Bondi, serve la spada E i tifosi dovranno essere il sesto uomo in campo»
l’intervista«Chi deve salvarsi, lo farà con la spada e non con il fioretto. Abbiamo dato fino ad ora dei colpi di fioretto, ancora non di spada».Contro Forlì, domani pomeriggio, alla Bondi servirà...
l’intervista
«Chi deve salvarsi, lo farà con la spada e non con il fioretto. Abbiamo dato fino ad ora dei colpi di fioretto, ancora non di spada».
Contro Forlì, domani pomeriggio, alla Bondi servirà dunque la spada per provare a battere la corazzata romagnola. Coach Andrea Bonacina ne è ben consapevole.
«La squadra lavora bene, in settimana è perfetta - dice il tecnico biancazzurro -, c’è grande applicazione e impegno, così non vedo l’ora di giocare questa gara».
Che gara si aspetta?
«Già la parola derby mi stuzzica, a livello personale per fortuna sono seduto in panca: ben vengano queste gare, non vedo l’ora di testare ancora una volta il polso della mia squadra, dopo aver perso a Jesi, con una serata storta di Hall, ma dopo aver avuto gli attributi per reagire. Niente drammi e tanto sorriso sulle labbra, non è quello che succede a decretare l’impatto delle cose sulla squadra, ma è la reazione di come affronti le cose, è tutta una questione mentale. Per il 90%, la vita è come tu reagisci alle cose, che sono il 10%. All’orizzonte ci aspettano cinque gare difficili, contro Forlì proveremo a dare il massimo, consapevoli che stiamo facendo molto bene in settimana, ma che in alcune gare ci è mancato qualcosa. Avanti con grande stabilità emotiva. Ora c’è da soffrire, siamo noi a dover decidere come soffriamo, bisogna farlo con la testa alta, con grande fiducia nelle nostre possibilità».
Coach, parliamo dell’Unieuro Forlì?
«Ha un roster di livello assoluto, per qualità dei giocatori e per esperienza e qualità del coach Giorgio Valli, che ha fatto la storia del basket a Ferrara, modello a cui mi ispiro per cattiveria cestistica e non solo. Attenzione agli esterni terribili Giachetti, Johnson e Marini, al lungo bidimensionale Lawson e a tre giocatori che temo tantissimo per solidità come Donzelli, De Laurentiis e Oxilia. Bonacini è in grado di spaccare dalla panca la partita. Forlì lotterà per arrivare fra le prime quattro posizioni, è molto brava in campo aperto e nel tiro da fuori, come del resto molto solida. Può farci vedere i sorci verdi».
Come dovrà rispondere la sua squadra?
«Servirà tanto dal punto di vista emotivo, cercheremo di prendere l’energia dei nostri tifosi, che dovranno essere il sesto uomo in campo. Se viene fuori una gara normale, al 99% vincerà l’Unieuro Forlì».
Dunque, occorrerà una gara speciale per provare ad avere la meglio?
«Beh, se uscirà una gara speciale, allora possiamo mettere Forlì in difficoltà, consapevoli che potrebbe pure non bastare per vincere, ma basterà per non perdere in termini di convinzione e di costruzione di consapevolezza per il resto della stagione. Dobbiamo avere continuità, chi deve salvarsi, lo farà con la spada e non con il fioretto. Abbiamo dato dei colpi di fioretto, ancora non di spada. Hall? Dopo domenica scorsa farà il leader, ne sono certo».
La chiave del derby?
«Se la mettiamo sul piano della circolazione della palla, Forlì ha una qualità talmente alta che non può essere il modo di giocare contro di loro. Andranno controllati i rimbalzi e la loro capacità di produrre gioco sul perimetro. Dobbiamo essere bravi a limitare la loro presenza a rimbalzo e la capacità di accendersi nel tiro da fuori». —
Lorenzo Montanari
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