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basket serie a 2

Applausi e rimpianti, la vittoria della Bondi sfuma alla fine

Marco Nagliati
Bondi-Forlì a Ferrara
Bondi-Forlì a Ferrara

Senza Hall prova d'orgoglio dei biancazzurri che contro Forlì hanno per due volte la palla del successo. Invece finisce con un ko al supplementare 93-94

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FERRARA. E non finisce mai di cuocere, questa zuppa del derby. La scampa Forlì che dai e dai stava per gettare un piatto sopraffino, piange la Bondi perché senza Hall ha avuto due volte la palla della vittoria. Dopo essere stata sotto di brutto e a lungo. Allo scadere dei 40’ la chance dell’impresa con Swann e a 2” dalla fine del supplementare con Molinaro a cincischiare e Swann a sparare sul ferro e comunque forse fuori tempo massimo. Cade il Kleb che ha messo di tutto nella “pignatta”: coraggio e paura, timidezza ed ingenuità. Distrazioni e inciampi. Vince il più forte, eppure coach Bonacina ha ragione a chiedere un fazzoletto. L’orgoglio e il non essere mai domi non fanno classifica.

Manca Magic Mike, tutto sulle spalle di Molinaro. La Bondi parte psicologicamente libera, tira con mano leggera e fa cesto. Swann è un’iradiddio: inizia a macinare cesti e non finisce più. Bondi avanti 19-6 al 5’. Il Kleb si gode Disneyland. Okay, dice coach Valli. La giostra chiude. Forlì passa a “press” e busseria, con trattamento speciale per Swann. La fisicità è al massimo dei watt. Gli ospiti possono permetterselo perché hanno rotazioni ampie e fisico da top team. La Bondi perde il filo del gioco: Panni tira appena ha la “boccia” invece di costruire; Fantoni è triplicato e non ha aria; De Zardo è un fantasma e Barbon sbaglia dei rigori . Ecco Forlì: gragnuola di gomiti e gambe, vento di cesti di talento sotto la regia di Giachetti. Unieuro in mongolfiera: 34-46 all’intervallo (8-33 di break). L’ondata biancorossa pare inarrestabile.

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La Bondi affoga sul “-16”. Marini, Oxilia e Donzelli sono i baby che dominano (56-64 al 30’). De Zardo, per dire, manco ci prova. E poi... Poi Swann non predica più nel deserto. Poi Barbon trova un paio di triple. Poi il Kleb inizia a difendere. Forlì con la pazienza dovuta al vantaggio accumulato fa girar palla e prende buoni tiri. Alcuni, però, escono. E Ferrara prende coraggio. Molinaro, Fantoni, Barbon e Panni danno sollievo a Swann. Incredibile 66-69 al 33’, coach Valli rimette l’esperienza di Giachetti. Ma ormai il Kleb ha preso velocità. Pari 69. Ebbene: Ferrara 4 perse, Forlì 2/3 da tre e 2/2 da sotto. Un 10-0 che stenderebbe il Tyson dei bi tempi. Invece sussulto biancazzurro con un pazzesco 14-2 per il sorpasso (83-81 a 1’59”). Panni duro fino al ferro, Fantoni dalla lunetta, Molinaro schiaccia. Quasi vinta, quasi persa: pari De Laurentiis, sfondo Swann. Sbaglia Giachetti da tre, fallisce Swann che poi stoppa Giachetti su un appoggio decisivo. Over time. Quattro punti Swann, sembra bello. No, riemergono i giovani forlivesi: Marini e Donzelli, decisivi per sfrontatezza e peso in area. Ferrara scivola (91-94) ma regge, finché su una palla decisiva Panni e De Zardo si scontrano su un’ipotesi di blocco. Forlì non uccide la Bondi. Anzi, da non credere: fallo su tiro da tre di Swann. Mancano 11”: Isaiah insacca primo e secondo, butta il terzo. Ma palla messa fuori da Forlì. Mancano 2” e il Kleb non tira. C’è tutto in questa zuppa. Applausi e rammarico. Pesantemente menomata, quasi alla Bondi riusciva il piatto perfetto. —


 

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