L’Assigeco corre e tira contro tutti Baltur, la missione è metterle le briglie
Con l’arrivo del play Sabatini i piacentini hanno fatto il salto di qualità. Ma White e compagni in casa sono di roccia
cento
Ritorno a San Lazzaro. Archiviata Udine con una sconfitta indolore, la Baltur torna a caccia di punti pesanti nella sua tana contro l’Assigeco Piacenza. È uno scontro diretto, una di quelle partite in cui è severamente vietato sbagliare, contro una squadra che, occorre dirlo, non è poi così male.
Si tratta della seconda realtà piacentina, emigrata da Casalpusterlengo e guidata dal tecnico emergente Ceccarelli, reduce da due campionati a Montegranaro, dove ah vinto la serie B. Completamente rifatta in estate, la società è già corsa ai ripari, cambiando dopo appena una settimana il play Bossi, infortunato ai legamenti del ginocchio e costretto a un lungo stop, con Gherardo Sabatini, che sta facendo la fortuna dell’Assigeco a suon di prestazioni convincenti. L’ex fortitudino, figlio dell’imprenditore bolognese e presidente della Virtus dopo la rinascita della società, viaggia a 14 punti di media e 4 assist per partita. Giocatore talentuoso, velocissimo. Predilige la transizione e, oltre a giocare per sé, crea per i compagni. È lui il vero motore dell’Assigeco. Il quintetto è affidabile, esperto. Tanti punti nelle mani della guardia texana Tourè Murry, 17 punti a partita e 5 rimbalzi: ha visto la Nba con tre differenti franchigie, New York, Utah e Washington; l’anno scorso ha vinto il campionato in Bosnia a Mostar. Il secondo straniero è il nigeriano Ogide, centro da 15 punti e 6 rimbalzi a partita, già in Italia l’anno scorso a Roseto. Viaggia in costante doppia cifra anche l’ala Formenti, giocatore d’esperienza, navigato anche nella massima serie; nel suo curriculum Treviglio, Casale, Sassari, Cremona e Brindisi. Completa lo starting five l’ala Francesco Ihedioha, colored l’anno scorso a Jesi.
Quello dell’Assigeco è il terzo attacco del girone, oltre 82 punti di media a partita. Molti tentativi a ogni uscita da oltre il perimetro. Da temere il ritmo indiavolato che Sabatini imprime. Per non crearsi problemi, la Baltur deve riuscire a gestire il ritmo, fermare sul nascere il contropiede e rallentare il gioco il più possibile. Il corri e tira non sarebbe strategia adeguata.
L’Assigeco ha 4 punti in classifica, l’obiettivo è la salvezza; le sole vittorie fin qui centrate sono state in casa contro Imola,con scarto molto largo, e a Verona, sul parquet di una big del girone. L’Assigeco è squadra che vende sempre cara la pelle, se la gioca con tutti: l’ultima sconfitta di misura contro la capolista Fortitudo al Pala Banca, dopo aver condotto per buona parte del match. Stesso discorso contro Udine, altra big del girone, con partita aperta fino alla fine.
Due gli ex di giornata: Davide Reati, a Piacenza lo scorso anno, e Alberto Chiumenti, sei anni all’Assigeco ma a Casalpusterlengo, prima del trasferimento della squadra a Piacenza. In panca, oltre al nazionale bulgaro Nikolay Vangelov, centro in Italia ormai del 2010 e visto in tanti campi di B, tra cui San Severo, Ruvo e Palestrina, tanti giovani di belle speranze, ma nel complesso poco fatturato, che giunge prevalentemente dal quintetto.
Fischieranno Moretti di Marsciano, Rudellat di Nuoro e Puccini di Genova. Palla a due alle 18. —
Simone Gagliardi
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