La Bondi perde King Hall e il derby diventa una scalata
Grave distorsione a una caviglia per lo statunitense, si teme un lungo stop Arriva Forlì, già favorita dal pronostico: senza l’ala serve quasi un miracolo
FERRARA
Quando alla vigilia di una gara delicata il tuo giocatore più importante subisce un infortunio, è come se poco prima di un gran premio di Formula 1 si sgonfia una gomma. Puoi correre a fartela sostituire, ma già in partenza sai che rimontare sarà dura e vincere quasi impossibile. Per la Bondi oggi contro la Unieuro Forlì (palla a due alle 18) sarà come affrontare un gran premio partendo dai box. Senza Mike Hall, il Kleb proverà a compattarsi, a trovare una motivazione in più degli avversari. Proverà a gettare sul campo tutto la grinta possibile, magari giocando a scacchi dal punto di vista tattico. Ma fermare l’Unieuro, con un organico così ridotto, sarà un’impresa titanica. Non era bastato il grave infortunio a Zampini, out fino a fine stagione per guai al ginocchio. Sulla testa della Bondi arriva pure la tegola dell’infortunio di King Mike, che venerdì sera in allenamento è incappato in un guaio alla caviglia che rischia di tenerlo a lungo lontano dal parquet: si sussurra dell’interessamento dei legamenti e di oltre un mese d’attesa, prima di rivederlo in partita.
Dopo due sconfitte esterne, a Imola e Jesi, la Bondi aveva puntato tanto sulla gara di oggi. Nonostante Forlì sia oggettivamente più forte, Ferrara poteva tentare di fare risultato, facendo leva sul fattore campo e su un rendimento interno nettamente migliore rispetto a quello in trasferta. Ma l’assenza di Hall complica eccessivamente le cose. Anche se il pronostico non è chiuso, perché le gare vanno sempre giocate fino al 40’, è evidente che, senza il proprio leader, il Kleb farà davvero tanta fatica a fermare la corazzata romagnola, attualmente al terzo posto in classifica al pari di Treviso.
Basta scorrere il roster per capire che Forlì ha davvero più una marcia in più rispetto alla Bondi. Gli americani Johnson e Lawson (35 punti e 9 rimbalzi a partita), il giovane rampante Marini (14 di media), poi Oxilia, Bonacini e Giachetti fanno della squadra allenata dall’ex di turno Giorgio Valli una squadra estremamente ben attrezzata, capace anche di vincere in trasferta. Insomma, già al completo la Bondi avrebbe dovuto fare una gara gagliarda per mettersi in tasca i due punti. Senza Hall, diventa quasi una sfida impossibile.
Ovvio che da ieri coach Bonacina starà cercando di motivare i suoi uomini, così come di preparare strategie tattiche che possano mescolare le carte in tavola. E solo unendo le forze e lottando su ogni pallone, i giocatori della Bondi potranno trovare il modo di impensierire Forlì, reagendo alla cattiva sorte. Un po’ come Don Chisciotte contro i mulini a vento. —
Mauro Cavina
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