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Tra l’inferno e il paradiso

Dice Giorgio Valli, il demiurgo della storica promozione in serie A del Club Ferrara (sì, quello con la “C” presieduto da Mascellani): «Per la legge dei grandi numeri sono sicuro che Mike Hall contro...

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Dice Giorgio Valli, il demiurgo della storica promozione in serie A del Club Ferrara (sì, quello con la “C” presieduto da Mascellani): «Per la legge dei grandi numeri sono sicuro che Mike Hall contro di noi giocherà una grande partita». Michaelinho, per i pochi distratti ancora ignari, domenica scorsa a Jesi ha vissuto un “pomeriggio di un giorno da cani”, rispolverando il titolo di un film del 1975 con Al Pacino. «È stata la peggiore partita della mia carriera», l’ha liquidata con secca onestà lo stesso Hall. Da questa sua voglia di rivincita, irrorata dall’ego del campione, nasce la preoccupazione di Valli. Dice, Mike Hall: «A Jesi abbiamo perso per colpa della mia prestazione. Se vuoi le lodi quando si vince, devi accettare le responsabilità nelle sconfitte». Quella del talento di Chicago è stata una settimana fra testa bassa e mondanità. Perché dai, Mike è sempre personaggio. Ieri è stata inaugurata la linea di abbigliamento a lui dedicata da Macron, previsto un occhio alla beneficenza. Oggi, a chiusura del cerchio, il totem del Kleb (questo con la “K” e nelle mani di D’Auria) riceverà il premio come top player di ottobre. Insomma, tirato per la giacca da orgoglio e palcoscenico, è difficile pensare a una stecca di Hall.

Stop. Riavvolgiamo la pellicola. Questo era il film possibile fino a venerdì sera. La stecca, purtroppo, è arrivata in anticipo ed è servita a sorreggere la caviglia di King Mike. E lo farà chissà per quanto. I problemi, per coach Bonacina, si moltiplicano: dall’altra parte del campo c’è un talento come Lawson e un rivale come Forlì costruito per vivere al vertice. Tra Giachetti, Johnson, Marini e Oxilia c’è esperienza, brio e qualità. Quindi servono Swann, Panni, De Zardo... e un miracolo.

Dice Davide Reati: «Presto per capire a quale obiettivo possiamo puntare, ma se nelle prossime tre-quattro partite continueremo come abbiamo fatto finora, credo che i playoff siano nelle nostre corde». Coach Benedetto ha avuto un sussulto, il presidente Fava s’è rafforzato nelle convinzioni. La Baltur può davvero guardare oltre la salvezza e quella di oggi è una gran bella prova di maturità. Se Cento mette sotto anche un osso duro come l’Assigeco, prenota un posto in paradiso. —

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