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I mister di Juve e Spal

Ecco le “Guerre stellari” di Allegri e Semplici. «Champions e salvezza, le nostre sfide difficili»

Marco Nagliati
Ecco le “Guerre stellari” di Allegri e Semplici. «Champions e salvezza, le nostre sfide difficili»

I mister di Juve e Spal hanno iniziato a confrontarsi a livello dialettico  guardando oltre il singolo match: iniziano trentacinque giorni di fuoco

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FERRARA. Il duello. Star Wars. Guerre stellari: ognuno la sua. La Spal per salvare la pellaccia, la Juventus per conquistare l’Europa e mantenere saldo lo scettro in Italia. Nel fine settimana si esaurisce la pausa per Nations League ed amichevoli, tornano campionato e coppe per chiudere il 2018. Una cavalcata di trentacinque giorni: otto gare per i biancazzurri di Semplici, nove per i bianconeri di Allegri. Ieri primo giorno settimanale di allenamento spallino al Centro Fabbri, gli juventini riprendono oggi alla Continassa. Ma il faccia a faccia tra i due tecnici, indiretto, è iniziato già lunedì 12 quando a Coverciano è stata assegnata la “panchina d’oro”. Ha vinto Max, l’ha applaudito Leo. E dialetticamente sono partiti i messaggi: s’è parlato a nuora perché intendesse suocera.

«La squadra sta bene, siamo in testa al campionato, ma ora ci saranno nove partite prima della sosta: sette di campionato e due di Champions contro squadre difficile da affrontare - afferma Allegri -. Dovremo prepararci al meglio, con la serenità con cui abbiamo giocato finora. È una stagione importante e dobbiamo creare i presupposti per arrivare a marzo nelle migliori condizioni per centrare tutti gli obiettivi». La salute cui fa riferimento il nocchiero juventino è ovviamente mentale: squadra a “+6” in campionato sul Napoli dopo dodici gare (undici vittorie ed un pari) e nonostante lo scivolone col Manchester United ad un passo dalla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta in Champions. Perché sotto il profilo puramente medico sono guai, soprattutto a centrocampo: Bernardeschi, Khedira, Can e Pjanic sono ko o quasi. Arruolabili certi nella terra di mezzo solo Bentancur e Matuidi comunque tuttora impegnati con le rispettive selezioni. Chiaro che Allegri non pensa alla Spal come un ostacolo insormontabile, ragiona in prospettiva. Cioè a Valencia, Fiorentina, Inter, Torino, Roma, Atalanta e Sampdoria. La strategia pre Spal è ovvia: rimprovero e mordo per tenere alta attenzione e tensione.

Per Leo Semplici, invece, è tutto molto meno studiato. Le sue battaglie spaziali non iniziano allo Stadium, scattano dopo. Se gli scontri diretti juventini sono quelli con Roma e Inter, per la Spal ecco “EmpoliGenoaChievoUdinese” da leggere tutto attaccato come una filastrocca. «Bisogna farsi passare l’amarezza per il pareggio col Cagliari - è il mantra del trainer -: risultato che non ci è piaciuto. Certo, dobbiamo migliorare ma abbiamo mostrato identità di gioco. Abbiamo una classifica discreta, puntiamo alla salvezza. Sarà un cammino duro, difficile. Ma ci credo».



Sotto il cielo di Ferrara brilla quella di Manuel Lazzari: «Può migliorare ancora - spiega Semplici -: ha qualità fisiche e mentali. La sfida è andare in una squadra migliore della nostra». Max Allegri, che ha al fianco un “certo” Cristiano Ronaldo, ridacchia sotto i baffi: «Ho avuto la fortuna di allenare nella mia carriera grandi calciatori - dice -: ora c’è Ronaldo che è un valore aggiunto per la Juventus. Merita il pallone d’oro». Già, ad ognuno il suo traguardo. —


 

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