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Icardi, autunno da favola Domani col Frosinone c’è ancora bisogno di lui

Icardi, autunno da favola Domani col Frosinone c’è ancora bisogno di lui

Il bomber a segno anche con la maglia dell’Argentina Guai in difesa per Spalletti, indisponibili Vrsaljko e Dalbert

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MILANO. Flashback al maggio scorso: l’argentino Mauro Icardi a 25 anni è il capitano dell'Inter, ma non ha ancora mai giocato né segnato in Champions League ed è ancora a zero gol con la maglia della Nazionale. Avanti veloce fino a oggi: nel giro di pochi mesi, Icardi ha trascinato l'Inter in Europa con tre gol nelle prime quattro gare del girone, continua a segnare in Italia e si è sbloccato pure in Nazionale. Alla faccia di chi diceva che avrebbe avuto problemi a segnare ad un livello superiore, Icardi è un bomber a livello internazionale.

Lo stanno capendo anche le big d'Europa, che lo avevano già messo nel mirino nelle ultime estati. La clausola da 110 milioni valida solo per l'estero ora fa gola a molti, ma l'obiettivo dell'Inter è chiudere la trattativa per il rinnovo con ritocco all'ingaggio anche per difendersi dagli assalti. E chissà che nella ricerca dell'accordo non possa avere un ruolo importante anche Beppe Marotta, prossimo all'approdo in nerazzurro ed estimatore di Icardi, tanto da volerlo portare alla Juventus la scorsa estate.

Il capitano è così la pepita d'oro di un'Inter che si appresta a vivere un mese decisivo tutto d'un fiato. Frosinone, Tottenham, Roma, Juventus e Psv Eindhoven nel giro di poco più di due settimane, cinque gare che potranno dire molto sul futuro nerazzurro nel corso della stagione. Spalletti si affida al suo trascinatore, rientrato oggi ad allenarsi ad Appiano Gentile dopo gli impegni in Nazionale. Certo, l'Inter ha imparato a cavarsela anche senza di Icardi (due vittorie su due e 7 gol fatti in stagione senza Icardi titolare) tanto che il tecnico sta pensando di risparmiarlo domani con il Frosinone per dare spazio a Lautaro Martinez, ma le fortune interiste passano dai suoi piedi.

I nerazzurri hanno bisogno di ripartire con i tre punti nel match con i ciociari a San Siro (attesi oltre 60mila spettatori). A indicare la strada è Borja Valero: «La cosa più importante contro il Frosinone sarà riprendersi dopo l'Atalanta. Dobbiamo stare uniti», le parole dello spagnolo in un'intervista. Spalletti è alle prese con il problema terzini: dopo Vrsaljko si è fermato anche Dalbert, che rischia di rimanere fuori 15-20 giorni per una distrazione al gemello mediale, saltando anche Roma e Juventus. Intanto però c'è da pensare al Frosinone, per cancellare il 4-1 di Bergamo e per rimanere in scia ai bianconeri e al Napoli in classifica. —



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