La Nuova Ferrara

Sport

La Bondi si aggrappa al braccio di Swann Isaiah prosegue la tradizione dei bomber

La Bondi si aggrappa al braccio di Swann Isaiah prosegue la tradizione dei bomber

Un mese fa fu profetico: «Avere delle responsabilità mi piace. Non sento la pressione perché mi isolo e gioco»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Un vero leader si vede quando il leader, da tutti designato, ti viene a mancare per un po’. Contro Forlì, domenica scorsa, Isaiah Swann si è caricato la Bondi sulle spalle: leadership, punti (ben 43) e tanto altro per quello che, dopo il rapido saluto al giovane Pressley, è stato il penultimo acquisto del Kleb prima della “correzione” Davide Liberati (causa l’infortunio di Zampini). Con la prova “mostruosa” di domenica (come l’ha definita il coach veronese Dalmonte, prossimo avversario della Bondi), “Zeke” è entrato di diritto nel novero dei migliori esterni passati a Ferrara. Attaccante sopraffino, mancino pungente, l’ex Imola e Treviso si è preso gli scenari della ribalta mediatica: il montaggio dei suoi 43 punti contro l’Unieuro ormai spopola sul web.

l’ottima tradizione

A Ferrara nel corso degli anni sono transitati tanti esterni cannonieri: dal cecchino Jobey Thomas a Michael Williams (più ala che guardia), continuando con Andre Collins e Terrell McIntyre (loro più play che shooting guard). Chiudendo con Kenny Hasbrouck, altro leader vero che ora sta facendo faville con la capolista Fortitudo Bologna. Swann è più “due” che “uno”, in caso di necessità può giostrare assieme ad Alessandro Panni in cabina di regia. Di “Zeke” non puoi non innamorarti, cestisticamente parlando, del suo tiro mancino cadendo all’indietro. Adesso il suo obiettivo è quello di confermarsi, pure a livello mentale, per diventare sempre di più leader a 360° di questo Kleb. Con 22,3 punti a gara, Swann è il secondo marcatore del girone, dietro al centese James White. Un mese fa, visitando la redazione della Nuova, Isaiah spiegò perché all’Università lo chiamavano “Sniper” (cecchino): «Tu segni sempre mi dicevano». Da allora è iniziato il cammino. Facile proseguirlo quando al tuo fianco c’è un certo Mike Hall, più difficile quando devi essere tu la prima bocca da fuoco della squadra. Contro Forlì, Swann è stato super. «Il basket è la mia passione - disse tempo fa -: mi isolo dal mondo e penso al gioco. Non sento la pressione di essere un punto di riferimento. La responsabilità mi piace. Qualche mese fa ero a casa senza squadra, ora sono qui a Ferrara a fare quello che mi piace».

la mini champions

Contro Verona, Mantova, Udine e Fortitudo Bologna per la Bondi ci sarà da affrontare una sorta di mini girone di Champions League calcistica, l’obiettivo sarà riuscire a sopperire all’assenza di Hall dal punto di vista mentale e tecnico più a lungo termine. Con lo Swann formato “monstre” di domenica scorsa sarà tutto più facile. O meglio, meno difficile. In questi giorni gli allenamenti agli ordini dello staff tecnico biancazzurro non sono stati privi di intensità. E la squadra non sarà sola: all’Agsm Forum sarà seguita da un pullman e diverse auto di tifosi. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google