Zanoncelli e quell’alba della rinascita biancazzurra «Mattioli: fuoco e lavoro»
l’intervistaFrancesco Zanoncelli, ex difensore spallino, ora allenatore in Australia nella National Premier League, ricorda la sua esperienza biancazzurra, l’ultima da calciatore professionista nella...
l’intervista
Francesco Zanoncelli, ex difensore spallino, ora allenatore in Australia nella National Premier League, ricorda la sua esperienza biancazzurra, l’ultima da calciatore professionista nella stagione 2002/2003 prima di intraprendere quella da tecnico. «Arrivai alla Spal dopo una lunga trattativa con il Crotone, squadra in cui militavo dalla stagione precedente. Inizialmente l'allenatore era De Vecchi che dopo alcune giornate venne sostituito da Sonzogni. La presidenza della società apparteneva alla famiglia Pagliuso. Purtroppo è stato un anno al di sotto delle aspettative, con mille problematiche legate alle vicissitudini della famiglia Pagliuso (il padre venne pure arrestato; ndr) che influirono sotto tutti i punti di vista mettendo a rischio anche la sopravvivenza del club. Riuscimmo comunque ad evitare il peggio grazie al risultato ottenuto proprio all'ultima giornata di campionato. Fu l’ultima mia stagione da giocatore professionista per poi intraprendere, l'anno successivo, la carriera da tecnico come allenatore in seconda sempre con Sonzogni in carica. Sarò sempre grato alla società e alla città di Ferrara».
Ora la squadra è in serie A.
«E ne sono molto felice. Ricopre un ruolo da protagonista con una struttura societaria importante grazie al lavoro svolto dal presidente Mattioli, mio massimo dirigente quando allenavo la Giacomense, e dal suo staff».
Che ricordo ha dei tifosi spallini?
«Meraviglioso, molto passionali e calorosi. Trasmettono positività a tutto l'ambiente».
La squadra allenata da Semplici quest'anno si é rinforzata, é più concreta e raccoglie punti dove l'anno scorso faceva fatica.
«Semplici sta facendo un grandissimo lavoro, con la società ha programmato di anno in anno il raggiungimento degli obiettivi prefissati e credo che la Spal rappresenti il futuro».
Il presidente Mattioli gli ha infatti confermato la stima e la fiducia per tutto il campionato...
«Ho avuto modo di conoscere il presidente Mattioli diversi anni fa e posso dire che è una persona molto preparata, seria, vulcanica nei momenti giusti. Ma di grandi ambizioni. Basta vedere i risultati ottenuti negli ultimi anni».
La Spal affronterà domani la capolista allo Juventus Stadium. Che partita si aspetta?
«A prescindere dalle assenze rimane comunque sulla carta una partita proibitiva, ciò non vuol dire che la Spal parte battuta. La deve affrontare - come del resto ha sempre fatto sino ad oggi nel suo cammino - con personalità, padronanza dei propri mezzi e convinzione».
Dove può arrivare questa Spal?
«Credo abbia tutte le credenziali per disputare un campionato da protagonista, ed è molto importante mantenere quell'umiltà che l'ha contraddistinta sino ad oggi».
Attualmente insegna calcio in Australia. Com'é la cultura sportiva rispetto all'Italia?
«La qualità della vita in Australia è ottima e poi non si vive solo di calcio: rugby, cricket, baseball, basket... Ritornando al calcio espresso in Australia, l’evoluzione è continua proiettata a raggiungere livelli di prestigio». —
Valentina Cristiani
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