«Ora tre partite “chiuse” Ma per arrivare a salvarsi la Baltur deve provare a vincere anche queste»
L’ANALISIVentiquattro ore al derby di Forlì. La Baltur va all’assalto di una corazzata, una di quelle squadre inarrivabili, destinate a lottare per una delle primissime piazze. Sulla carta appena a...
L’ANALISI
Ventiquattro ore al derby di Forlì. La Baltur va all’assalto di una corazzata, una di quelle squadre inarrivabili, destinate a lottare per una delle primissime piazze. Sulla carta appena a ridosso di Bologna, Treviso e Udine. Reduce dallo scivolone di domenica scorsa in casa con l’Assigeco, la Baltur va alla ricerca di una prestazione positiva. Con poco da perdere e tutto da guadagnare, cercherà di dare filo da torcere allo squadrone di coach Valli.
«Partiamo dal presupposto che di scontato non c’è nulla - esordisce coach Giovanni Benedetto - e bisogna vincere più partite possibili. Veniamo da uno sconfitta che fa male, perché ci ha tolto il +1 in media inglese, per usare termini calcistici. E adesso ricominciamo il cammino, da zero. Ho spiegato ai giocatori gli errori commessi, mi auguro siano stati compresi. A Forlì inizia un ciclo di partite terribile. Non solo Unieuro e Fortitudo, in mezzo c’è anche Montegranaro, squadra di cui si parla poco, ma che sta disputando un gran campionato. Mi piacerebbe arrivare alla partita con Mantova con almeno una vittoria. O tre, magari - scherza, ma poi mica tanto, il coach - , visto che qui non c’è niente di scontato. Il nostro obiettivo è sempre la salvezza, in un campionato con tante difficoltà: logistiche, perché siamo sempre in giro, e di condizione, perché siamo partiti in ritardo e ancora con gli uomini contati. Benfatto sta ancora recuperando e Pasqualin fa fatica per via di questi continui contrattempi. Ci sono sette squadre che ai playoff andranno sicuramente, perché più forti delle altre per struttura a qualità; altre, tra cui noi, che si daranno battaglia fino alla fine per centrare la salvezza».
La Baltur si prepara la trasferta in Romagna a ranghi completi, perché tutti stringeranno i denti. L’Unieuro, invece, ha iniziato il campionato come sperava, in una classifica ancora cortissima è agganciata al treno delle prime; ha accusato un paio di passaggi a vuoto, sui quali Benedetto ritiene di poter passare oltre: «Capirai, con chi li ha avuti i passaggi a vuoto? Con Montegranaro, altra squadra che sta facendo benissimo, e con Ravenna, in casa loro. Non scherziamo. La verità è che questa è una squadra iper-attrezzata per un campionato di vertice: penso a Giacchetti, giocatore di assoluta esperienza; due americani importanti, Kenny Lawsan era nella Virtus ed è uno che sposta; come under ha Oxilia, un under solo perché è nato dopo gli altri, ma con le qualità di chi fa già la differenza, vedrete che diventerà un giocatore importante. E poi Marini, Donzelli. È una partita difficile per le grandi qualità di un avversario importante».
Al di là del risultato, che conta eccome se conta, Benedetto lascia intendere che domani vorrebbe vedere la bella copia della squadra un po’ molle vista per metà partita a San Lazzaro contro l’Assigeco Piacenza: «È una stagione difficile e lo sapevamo, ci abbiamo messo tanto per conquistare questa categoria e vogliamo assolutamente mantenerla. L’impegno è massimo, vogliamo andare oltre le difficoltà che ci sono, siamo nuovi in serie A e pagheremo pure lo scotto dell’esordio, ma la serie A vogliamo mantenerla».
La realtà è quella di una Baltur che ha raccolto 8 punti in altrettante partite, bottino considerevole e di assoluto spessore. Le difficoltà sono legate soprattutto ai continui viaggi tra Sant’Agostino e San Lazzaro, dove forse fa un po’ freddino, un po’ troppo e in serie A anche i dettagli fanno la differenza. —
Simone Gagliardi
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