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il derby 

La Baltur oggi sul parquet delle antiche sfide A Forlì una gara tostissima

Simone Gagliardi

L’Unieuro ha appena vinto a Ferrara e viaggia a braccetto con le big del girone Cento ha voglia di riscattare l’ultimo scivolone casalingo

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cento. Torna il derby Forlì-Cento, manca dalla scena da poco più di due anni. L’ultima “apparizione” nel giugno 2016, serie B: finale per accedere alle final four (serie al meglio delle cinque partite). Due vittorie abbastanza agevoli in Romagna per l’Unieuro avantaggiata dall’eventuale “bella” in casa; Cento che accorcia le distanze in “gara 3” al PalaAhrcos prima di capitolare nel quarto match sotto i colpi di Vico. Che poi venne ingaggiato dalla Benedetto XIV e la scorsa primavera ha festeggiato anche con Cento la promozione in A2.

destini diversi

Altri tempi, categoria nuova per la Baltur, mentre Forlì, reduce da due salvezze di fila, si sta consolidando e punta già in alto (domenica scorsa ha espugnato Ferrara). Gli obiettivi delle due realtà sono differenti: l’Unieuro di coach Valli non ha badato a spese per allestire un gruppo qualitativamente importante e vuole arrivare il più in alto possibile e giocarsi il tutto per tutto ai playoff, obiettivo scontato visto il roster a disposizione. Il quintetto è privo di punti deboli. Il playmaker Giachetti ha esperienza da vendere e alle spalle una trentina di presenze nella nazionale maggiore; gli americani scelti sono una certezza, già ampiamente navigati: il lungo Kenny Lawson è reduce da due stagioni con la Virtus Bologna, ha vinto l’A2 da protagonista e disputato anche una buona stagione al piano di sopra. L’altro colored a disposizione è Melvin Johnson, guardia con stazza fisica importante cavallo di ritorno in Romagna dopo la parentesi a Tortona dello scorso campionato. Ala piccola di impatto offensivo Pierpaolo Marini, 24 anni cresciuto a Roseto già nel giro della nazionale e ingaggiato dopo l’ottimo campionato disputato a Jesi con cui ha conquistato da protagonista i playoff. Sotto canestro solidi Donzelli e De Laurentiis, fornita la panchina con il giovane Oxilia, già nel giro azzurro (medagliato a livello Under) e alla ricerca di consacrazione nel basket che conta.

l’urto

Per reggere l’urto di uno squadrone del genere e tener botta evitando che Forlì scappi da subito, serve ben altra Baltur rispetto a quella vista domenica nel ko con l’Assigeco. Più intensità in difesa, più aggressività e adeguato impatto offensivo anche degli americani a cui si richiedono 40’ di qualità e quantità. Panchina corta da gestire per Benedetto, al contrario di Valli: Benfatto dovrebbe giocare ma non si sa per quanti minuti. Il nocchiero dei centesi vuole maggiore energia: imparare dagli errori commessi contro Piacenza e mettere in campo la migliore intensità possibile. Rimanere in partita fino alla fine e tentare lo sgambetto. Sarebbe un’impresa. È un derby, Forlì gioca in casa ha un parco giocatori più lungo ed è favorita. Ma in un campionato dove di scontato c’è nulla. Derby sentito anche tra i tifosi: gli Old Lions hanno riempito tre pullman. In tutto saranno almeno 300 i tifosi che non faranno mancare il sostegno alla Baltur dalle tribune del Palafiera. —

Simone Gagliardi

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