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marco nagliati 

mancando robocop serve il plus di energia

La prima curiosità, che inevitabilmente una volta ottenuta soddisfazione trascinerà con sé gran parte dei concetti legati al match di Verona, sarà capire quanto efficace è stato in settimana il...

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La prima curiosità, che inevitabilmente una volta ottenuta soddisfazione trascinerà con sé gran parte dei concetti legati al match di Verona, sarà capire quanto efficace è stato in settimana il ricarico motivazionale. Solitamente, quando arriva la botta, la prima reazione è veemente. Rabbiosa. Di ribellione al destino. La Bondi domenica scorsa con Forlì non è venuta meno all’assioma, fornendo al pubblico amico una generosa risposta all’assenza di Hall. Poi, però, scorrendo i fogli del calendario si iniziano a fare i conti con le oggettive difficoltà tecniche e le altrui contromisure. Passano i giorni e la leva basata sui nervi perde consistenza, si affievolisce. Ci sono uomini in canottiera e non Robocop. Ne consegue che oggi il Kleb rischia di pagare il conto alla forza altrui e a un Dalmonte che ha preparato gabbie per Swann. Tra l’altro la Tezenis ha ben due esterni statunitensi: Ferguson e Henderson (dato acciaccato). Se il livello dell’adrenalina estense rimarrà su livelli da codice rosso e se qualche giovane vorrà prendersi iniziative di spessore (vedi De Zardo che contro l’Unieuro ha dato di sponda piuttosto che attaccare il ferro), beh allora ci sarà partita. E la classifica potrà rimanere salubre, perché senza colpe da distribuire va pure tenuto conto che le sconfitte di fila sono tre e gli impegni futuri durissimi.

Cento ha meno ambasce, ma qualcosa da farsi perdonare. E sulla carta ha i giocatori giusti per dare molto ma molto fastidio a Forlì. La fisicità sotto le plance per irretire Lawson, il peso di Reati e un Mays che ha il talento assoluto per arginare Johnson.

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