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f1 gran premio di abu dhabi 

È sempre Hamilton: undicesimo sigillo Vettel 2º, per Kimi un congedo mesto

È sempre Hamilton: undicesimo sigillo Vettel 2º, per Kimi un congedo mesto

Raikkonen subito fermo, completa il podio Verstappen La Ferrari chiude con 571 punti, un record che non basta

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ABU DHABI. Undicesima vittoria, altrettante pole e la 5ª corona iridata: se c'erano dubbi sulla legittimità del titolo 2018 per l'insaziabile Lewis Hamilton, il Gp di Abu Dhabi, ultima prova della stagione, è stata un po’ la summa di tutto. Il pilota Mercedes mette tutti in fila sul circuito di Yas Marina dell'Emirato, in un finale di stagione che ha visto prima la paura (contatto Hulkenberg-Grosjean dopo il via e la Renault del tedesco che cappotta e vola contro le barriere, illeso), poi la delusione (il ritiro dopo soli 7 giri di Kimi Raikkonen al passo d'addio sulla Ferrari), quindi finalmente la gara, tra safety car, pit stop, un principio di pioggia e il solito podio: 1° Hamilton, 2° Vettel.

Il britannico inanella l'ennesima perla di una carriera strepitosa, fatta fin qui di 73 vittorie, eguagliando il record di 11 vittorie stagionali del 2014. Lo fa nel modo consueto: gran classe e una strategia perfetta ai box che lo hanno portato a fare il primo pit stop dopo appena 6 giri per le hyper-soft. Chiude con onore Vettel con un'ottima Ferrari che senza i tanti errori avrebbe potuto giocarsi diversamente il Mondiale. La Rossa chiude con 571 punti, il massimo nella sua storia e il massimo mai raccolto da una squadra che poi non ha vinto il Mondiale a fine anno. Ma tant'è, ha vinto il migliore a cui il ferrarista a fine gara riconosce meriti e gloria: «È stata un'annata difficile ma ho dato tutto fino alla fine. Hamilton merita di essere campione».

Una gara di fatto già scritta, subito dopo il via avrebbe potuto prendere una piega tragica dopo il contatto Hulkenberg-Grosjean conclusosi con il terribile ribaltamento dellaRenault del tedesco finita contro le barriere. Dopo attimi di paura e un principio di incendio, subito domato, il pilota è uscito dall'abitacolo e la gara ha potuto riprendere con Hamilton che ha approfittato della safety car per cambiare le gomme e Kimi Raikkonen, all'ultima gara al volante della Rossa, mestamente ritirato per un problema elettrico e rientrato ai box tra gli applausi del team e del pubblico; resta comunque sul podio del mondiale piloti. Passo d'addio anche per Fernando Alonso, un pilota che ha fatto la storia della F1, salutato con affetto da tutto il paddock, ieri 11° e invitato da Hamilton nel giro d'onore. Tra carambole, ritiri e celebrazioni, del Gp di Abu Dhabi resta poco da raccontare, con Verstappen e Ocon a rubare la scena nei primi giri dopo il fuori-programma concitato in Brasile, senza stavolta alcuna appendice nervosa. A poco più di un terzo di gara, è in testa Ricciardo che però deve ancora fermarsi e quando lo fa (35° giro) si ritrova 5°. Al 38° giro Verstappen supera Bottas alle prese con qualche problema sulla vettura e superato anche da Vettel, ora 2°, e Ricciardo che con gomme fresche si libera con facilità del finlandese, rientrato ai box a 15 giri dalla fine per sostituire di nuovo le gomme. Il Gp di fatto finisce qui. Prima della gara la Pirelli ha ufficializzato il contratto con la F1 per altri 4 anni. —

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