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due legni di insigne e koulibaly 

Stop del Napoli fermato dai pali Il Chievo di Di Carlo strappa lo 0-0

NAPOLI. La bestia nera del Napoli colpisce ancora. Il pareggio finale (0-0) rallenta il Napoli nell'inseguimento alla Juventus e premia gli sforzi di un Chievo rinato a nuova vita dopo l'arrivo di Di...

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NAPOLI. La bestia nera del Napoli colpisce ancora. Il pareggio finale (0-0) rallenta il Napoli nell'inseguimento alla Juventus e premia gli sforzi di un Chievo rinato a nuova vita dopo l'arrivo di Di Carlo a sostituire l'ex ct Ventura.

E in effetti nella mancata vittoria degli azzurri c'è tanto demerito dei giocatori di Ancelotti, ma anche tanto merito dei veneti che appaiono completamente trasformati rispetto alla squadra priva di idee e di organizzazione che si era vista fino ad ora in campionato. Il Napoli ha evidenti difficoltà a organizzare la manovra d'attacco, sia per la robustezza fisica della retroguardia del Chievo, sia per la pioggia battente che condiziona in qualche modo le giocate dei più tecnici tra i calciatori azzurri, ma anche per un atteggiamento caratterizzato da troppa superficialità e approssimazione. Di fronte i partenopei si trovano una squadra ordinata e tignosa in cui tutti si danno una mano, con la difesa che riceve un consistente aiuto dei tre centrocampisti, in particolare da Hetemaj e destra e Obi a sinistra, i quali contribuiscono a fare densità ai limiti della propria area di rigore quando il Napoli attacca e a chiudere costantemente le linee di passaggio agli azzurri. Durante tutta la partita i padroni di casa riescono a produrre soltanto tre nitide occasioni da gol, nel primo tempo con Callejon e nella ripresa con Insigne e Koulibaly, le cui conclusioni finiscono sul palo della porta di Sorrentino.

«Siamo mancati nel primo tempo – è il commento di Ancelotti – ci è mancata l’intensità nella fase iniziale della partita, abbiamo peccato di efficacia nel primo tempo quando c’erano più spazi e invece siamo stati lenti e poco reattivi, permettendo anche al Chievo di arrivare nella nostra area. Scudetto? Di certo una partita non mi fa perdere il sonno e nemmeno il sogno. Aspettiamo la fine del girone d’andata, non facciamo calcoli e pensiamo alla Champions e a passare il turno». —



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