Caccia s’infortuna a una mano Rinviato il tricolore dei welter
Lo sfidante ha una borsite e non si può allenare: salta il match del 15 dicembre Il derby con Cristofori si potrà fare a febbraio. Cherchi: se vuole, ne faccia un altro
Era nato male, finisce ancor prima d’iniziare. Niente derby per il titolo italiano dei pesi welter fra il detentore Nicola Cristofori e lo sfidante ufficiale Alessandro Caccia, già fissato per sabato 15 dicembre a Milano. Almeno per quest’anno, addio match tutto (o quasi), ferrarese: la location del teatro Principe nel capoluogo meneghino, in verità, aveva tolto fascino, quel clima di stracittadina che solo Ferrara o, al massimo, Cento, avrebbero potuto garantire. In ogni caso, questo confronto, tanto atteso, almeno per ora non si farà: Caccia si è infortunato alla mano sinistra e non può combattere.
«In allenamento - spiega lo stesso sfidante alla cintura italiana - si è creata questa specie di borsite, un’infiammazione al tendine e di conseguenza mi hanno dato 30 giorni di stop. Niente di che, ma adesso bisogna aspettare che guarisca. Non c’è niente da aggiungere, è successo: stiamo a vedere come evolve».
Si dirà, c’è pur sempre un sostituto designato dalla Federboxe pronto a subentrare. Sì, c’è ed è Michele Esposito, pugile già affrontato da entrambi i “nostri”. Il problema è che si tratta di un pugile della scuderia Loreni, la stessa di Cristofori, mentre l’asta per l’organizzazione del match l’ha vinta la Opi Since 82 di Salvatore Cherchi e figli, procuratore di Caccia.
«Se Cherchi non ha un altro da mettere al posto di Caccia - commentava ieri Roberto Croce, maestro di Cristofori - diventa un problema. Se l’organizzazione del match dovesse passare a Loreni, il 15 è troppo vicino. Vediamo cosa dice la Federazione...».
Più che altro, sentiamo cosa dice Salvatore Cherchi, che tira i fili di questa vicenda: «I pugili non possono non allenarsi. A Caccia hanno già siringato una parte del liquido che s’è formato sulla mano, ma prima che si metta a posto ci vorrà un mesetto. Rompe le scatole anche a noi questo contrattempo, avevamo programmato tutto, avevamo speso anche... Il supplente? Io posso organizzare con un mio pugile, non con quello degli altri... Se avessimo avuto più tempo, avrei potuto mettere Nicholas Esposito sul ring, ma il tempo non c’è, perché bisogna prepararsi ad affrontare un mancino... Mi dispiace, avevamo anche pubblicizzato questo evento, ma prima viene la salute del pugile».
Dunque, non rimane che aspettare e anche sulle tempistiche Cherchi ha una risposta: «Non prima di febbraio. Caccia deve stare un mese fermo secondo il medico, e già secondo me è poco, perché se non la curi bene e ci picchi sopra, la fascite ritorna. Se Caccia vuole andare a correre e fare vuoto (allenarsi senza colpire, ndr), che lo faccia pure, ma la mano non deve picchiare. Allora, febbraio può essere. Bisogna avere pazienza. Se l’altro nel frattempo vuole fare una difesa volontaria, la faccia». —
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