Spal, con mister Iachini adesso l’Empoli ha rialzato la testa
Sabato alle 15 al Mazza un faccia a faccia contro una formazione in evidente salute
FERRARA. Con Andreazzoli, l’Empoli giocava bene ma raccoglieva sostanzialmente solo applausi e complimenti. Con Beppe Iachini i toscani badano maggiormente al sodo e raccolgono punti di importanza capitale. La cura del tecnico recentemente ex Sassuolo sta probabilmente andando oltre ogni aspettativa, dando ragione a quelli del partito “meno belli, ma efficaci”.
Due gare in panchina e due vittorie interne contro Udinese e Atalanta: quest’ultima rimontando l’iniziale parziale di 0-2. Sarà, dunque, un Empoli che arriverà a Ferrara con enorme entusiasmo e con un nuovo assetto tattico sul quale Iachini sta lavorando sin dal suo arrivo e che contro gli orobici è già stato proposto. I toscani sono infatti passati dal collaudato 4-3-2-1 a un 3-5-2 maggiormente compatto, battagliero ma sicuramente qualitativo nonostante il teorico taglio di uno dei due elementi di maggior qualità come Zajc e Krunic. Sta di fatto che davanti al portiere Provedel, anche in quel di Ferrara, dovrebbero essere piazzati i tre centrali Veseli, Silvestre e Maietta: tre elementi fisici, abili sul gioco aereo, ma in difficoltà sulle situazioni rapide. Di Lorenzo e Pasqual (più di Antonelli) dovrebbero presidiare le corsie esterne, con Lazzari che dovrà assolutamente sfruttare la sua rapidità nel duello diretto o con l’ex Fiorentina o con l’ex Milan: due giocatori esperti, ma tutt’altro che veloci.
Il faro della squadra sarà ancora una volta Bennacer (bel giocatore), mentre ai suoi lati giocheranno un elemento di qualità (Krunic o Zajc) e uno di quantità (Traoré o Acquah). Bomber Caputo (decisamente rivedibile dal dischetto, ma sempre pericoloso nelle aree avversarie) e La Gumina (pupillo assoluto di Iachini dai tempi del Palermo) comporranno il tandem offensivo. A disposizione i vari Rasmussen, Capezzi, Brighi, Sali Ucan e Mchedlidze).
L’Empoli in classifica ha conquistato dodici punti – uno in più di margine sulla terzultima Bologna e uno in meno della Spal - grazie, in particolare, al positivo rendimento del “Castellani”. In trasferta, infatti, Caputo e compagni hanno racimolato soltanto due miseri pareggi contro Frosinone e Chievo. Davvero tante (quattro) le sconfitte: con Genoa, Sassuolo, Parma e Napoli. Complessivamente sono stati quindici i gol fatti (quattro in più della Spal) e ventitré quelli subiti (due in più degli estensi). Sarà di certo uno scontro diretto tutto da vivere. —
A.D.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
