La Nuova Ferrara

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la lotta per non retrocedere 

L’Udinese ha ruggito alla Lupa Il Bologna va giù con il brodino

M.Na.

Il Frosinone rimane sereno nonostante il ko con l’Inter Il debutto di mister Di Carlo  al Chievo ha portato  immediatamente il segno positivo

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ferrara. L’irresistibile carica di Davide Nicola, neo trainer dell’Udinese, in una sola partita ha sgombrato il cielo che addensava nuvole sul Friuli. Piegata la lupa romanista con De Paul, ma soprattutto Dacia Arena conquistata in un amen dal tecnico che ha sostituito Julio Velàzquez. Non è che i bianconeri di Udine abbiamo migliorato di chissà che la situazione, ma quando lotti per sopravvivere l’aspetto emozionale conta il doppio. E Nicola, abituato a nuotare appena sopra il pelo dell’acqua col Crotone, non è impreparato: «Sbraneremo gli avversari». Mercoledì 26 dicembre al Mazza, nel face to face con la Spal il panettone andrà digerito in fretta.

Rinasce sempre sul sentiero solcato dai gladiatori, l’Empoli recentemente affidato a Beppe Iachini. Se c’è da buttarsi nella lotta salvezza, il trainer di Ascoli, è uno affidabile. Con Andreazzoli un Empoli bellino e sfortunato, battuto quasi sempre. Con Iachini 6 punti in due partite, l’altro giorno l’Atalanta irresistibile di ottobre-novembre è stata ribaltata sul piano della corsa e della compattezza. Ciao ciao poesia, arriva la sciabola.

Stazionarie la quotazioni del Frosinone di mister Moreno Longo, rilanciato proprio grazie alla Spal e a quel 3-0 ciociaro che da un lato ha complicato il cammino biancazzurro e dall’altro - appunto - ha ridato fiato ai gialloazzurri. L’ultimo turno con l’Inter era oggettivamente complicato, ora anche i laziali avranno partite fondamentali per dare un senso al girone di ritorno: Cagliari, Sassuolo, Udinese e Chievo. E, se vogliamo, sostanzialmente invariato l’umore a Casteldebole dove ha fondamenta il quartier generale del Bologna. Se il campionato finisse oggi i rossoblù sarebbero in serie B, ma lo 0-0 di domenica con la Fiorentina è pur sempre stato un brodino. Il gruppo di Inzaghi poco competitivo era e tale rimane. Per chiudere la fase ascendente del campionato avrà scontri diretti (Empoli) e una batteria di partite spinose (Sampdoria, Milan, Parma, Lazio e Napoli). «Quello conquistato con la Fiorentina è un buon punto - sussurra Inzaghi -: ci salveremo». Previo un robusto intervento sul mercato di gennaio. Esce dal segno meno il Chievo che saluta Ventura, mette Di Carlo, e va ad impattare a Napoli. I clivensi rimangono indietro, eppure un lievissimo bagliore si coglie. «Più siamo nella bagarre meglio è» ripete lo spallino Semplici. Vabbè, però scrollarsi qualcuno di dosso... —

M.Na.

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