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l’analisi di gasparin 

«La Baltur non può essere la squadra che insegue ma deve comandare»

Simone Gagliardi
«La Baltur non può essere la squadra che insegue ma deve comandare»

CENTO. Terza sconfitta consecutiva per la Baltur che insegue per tutta la partita Forlì, in gran spolvero e ora seconda in classifica assieme a Treviso. La Baltur domenica sera ha reagito a ogni...

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CENTO. Terza sconfitta consecutiva per la Baltur che insegue per tutta la partita Forlì, in gran spolvero e ora seconda in classifica assieme a Treviso. La Baltur domenica sera ha reagito a ogni scossone romagnolo, tornata prepotentemente nel match nel quarto parziale, a due soli possessi. Poco ha potuto, però, nel finale, contro una squadra più fresca, con giocatori perfettamente ruotati: l’impiego è stato inferiore ai 30’ per tutti. Forlì può permetterselo, la Baltur no, così White anche domenica ne ha giocati 38. Neppure con Benfatto in campo, stavolta per più di 10’ e con indicazioni positive. Come a Udine, anche a Forlì la Baltur è rimasta in partita, ha reagito quando occorreva, ma non ha mai messo la freccia e dato l’impressione di poterla portare a casa. Ottimo l’impatto di Gasparin, il miglior biancorosso. Sue le triple della prima reazione alla grandinata di Johnson e Lawson. Per lui tanti minuti anche da play, in una serata non esaltante per il titolare Moreno.

completi e compatti

Gasparin al posto di Pasqualin (infortunato) contro la difesa aggressiva: «Siamo andati meglio rispetto alla settimana prima - afferma Gasparin -. È vero, è successo come a Udine, ma stiamo parlando di due grandi squadre. Forlì è davvero completa, ruota tutti i giocatori, ci mettono energia. Noi alla fine abbiamo retto, ma quando siamo arrivati a -4 negli attacchi decisivi siamo stati frettolosi. Dovevamo essere più compatti. Se sei frettoloso e sbagli, rischi di alzare il ritmo della partita. Anche dietro abbiamo commesso qualche errore; loro alla fine erano più freschi e si è fatto sentire il fattore campo».

la reazione

Qualcosa di buono nella serata di Forlì c’è stato: la reazione che ha permesso per due volte alla Baltur di ricucire strappi importanti, oltre la doppia cifra, nel primo e nel terzo periodo, quando lo svantaggio ha toccato anche i 16 punti; i minuti comunque di qualità di Benfatto, entrato nel momento più brutto e dentro fino alla fine con 4 punti realizzati; la prova di Gasparin, che, dopo un avvio di stagione non facile per i guai fisici, inizia a sentirsi a suo agio in questa squadra, che ora, dopo tre sconfitte, viene fagocitata da una classifica cortissima.

Falsa partenza

«Purtroppo - riprende l’esterno - anche stavolta siamo partiti male, loro hanno segnato tanto nei primi 7, 8 minuti. Dobbiamo lavorare per toglierci questo problema, che si sta ripetendo: non dobbiamo essere una squadra che reagisce e insegue, ma una squadra che comanda. Dobbiamo iniziare a fare canestro subito e non prenderne così tanti. Dobbiamo lavorare per migliorarci, limare le cose che non vanno. Il nostro obiettivo è interrompere il prima possibile la striscia negativa, guardando alla singola partita: ora Montegranaro poi penseremo alla Fortitudo. Per fortuna la partita con Montegranaro è slittata di qualche giorno (si gioca il 5 dicembre a San Lazzaro, ndr), c’è più tempo per rifiatare». —

Simone Gagliardi

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