«La Baltur non può essere la squadra che insegue ma deve comandare»
CENTO. Terza sconfitta consecutiva per la Baltur che insegue per tutta la partita Forlì, in gran spolvero e ora seconda in classifica assieme a Treviso. La Baltur domenica sera ha reagito a ogni...
CENTO. Terza sconfitta consecutiva per la Baltur che insegue per tutta la partita Forlì, in gran spolvero e ora seconda in classifica assieme a Treviso. La Baltur domenica sera ha reagito a ogni scossone romagnolo, tornata prepotentemente nel match nel quarto parziale, a due soli possessi. Poco ha potuto, però, nel finale, contro una squadra più fresca, con giocatori perfettamente ruotati: l’impiego è stato inferiore ai 30’ per tutti. Forlì può permetterselo, la Baltur no, così White anche domenica ne ha giocati 38. Neppure con Benfatto in campo, stavolta per più di 10’ e con indicazioni positive. Come a Udine, anche a Forlì la Baltur è rimasta in partita, ha reagito quando occorreva, ma non ha mai messo la freccia e dato l’impressione di poterla portare a casa. Ottimo l’impatto di Gasparin, il miglior biancorosso. Sue le triple della prima reazione alla grandinata di Johnson e Lawson. Per lui tanti minuti anche da play, in una serata non esaltante per il titolare Moreno.
completi e compatti
Gasparin al posto di Pasqualin (infortunato) contro la difesa aggressiva: «Siamo andati meglio rispetto alla settimana prima - afferma Gasparin -. È vero, è successo come a Udine, ma stiamo parlando di due grandi squadre. Forlì è davvero completa, ruota tutti i giocatori, ci mettono energia. Noi alla fine abbiamo retto, ma quando siamo arrivati a -4 negli attacchi decisivi siamo stati frettolosi. Dovevamo essere più compatti. Se sei frettoloso e sbagli, rischi di alzare il ritmo della partita. Anche dietro abbiamo commesso qualche errore; loro alla fine erano più freschi e si è fatto sentire il fattore campo».
la reazione
Qualcosa di buono nella serata di Forlì c’è stato: la reazione che ha permesso per due volte alla Baltur di ricucire strappi importanti, oltre la doppia cifra, nel primo e nel terzo periodo, quando lo svantaggio ha toccato anche i 16 punti; i minuti comunque di qualità di Benfatto, entrato nel momento più brutto e dentro fino alla fine con 4 punti realizzati; la prova di Gasparin, che, dopo un avvio di stagione non facile per i guai fisici, inizia a sentirsi a suo agio in questa squadra, che ora, dopo tre sconfitte, viene fagocitata da una classifica cortissima.
Falsa partenza
«Purtroppo - riprende l’esterno - anche stavolta siamo partiti male, loro hanno segnato tanto nei primi 7, 8 minuti. Dobbiamo lavorare per toglierci questo problema, che si sta ripetendo: non dobbiamo essere una squadra che reagisce e insegue, ma una squadra che comanda. Dobbiamo iniziare a fare canestro subito e non prenderne così tanti. Dobbiamo lavorare per migliorarci, limare le cose che non vanno. Il nostro obiettivo è interrompere il prima possibile la striscia negativa, guardando alla singola partita: ora Montegranaro poi penseremo alla Fortitudo. Per fortuna la partita con Montegranaro è slittata di qualche giorno (si gioca il 5 dicembre a San Lazzaro, ndr), c’è più tempo per rifiatare». —
Simone Gagliardi
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