Tre sconfitte e niente gol Per il Sant’Agostino emerge un problema inimmaginabile
SANT’AGOSTINO. La trasferta in terra romagnola a San Giovanni in Marignano non porta punti e il Sant’Agostino, dopo tre vittorie di fila, trova un egual filotto di sconfitte. Al termine di un match...
SANT’AGOSTINO. La trasferta in terra romagnola a San Giovanni in Marignano non porta punti e il Sant’Agostino, dopo tre vittorie di fila, trova un egual filotto di sconfitte. Al termine di un match equilibrato, contro una delle formazioni più in forma del girone, i rimpianti per non aver agguantato almeno un pareggio ci sono. La prodezza balistica di Pensalfine nella ripresa ha vanificato una difesa piuttosto attenta, mentre persistono problemi in attacco, fino a un mese fa impossibili da prevedere. Il reparto offensivo dei ramarri si è bloccato contro la Fya Riccione, da quel 4 novembre sono poi arrivati 270 minuti senza segnare. Un’eternità, considerando le potenziali bocche di fuoco dei ramarri, che a livello di squadra ha ben poco da invidiare alla Marignanese. I 13 punti di differenza in classifica, però, dicono altro, e allora in casa Sant’Agostino, dopo l’ennesima edizione della Sagra del Tartufo con ottimi risultati, bisogna tornare a muovere la graduatoria: il cuscinetto dalla zona playout si è assottigliato a tre miseri punti.
Il prossimo avversario non è certo dei più morbidi, al Comunale arriverà una capolista lanciatissima. L’Alfonsine di bomber Salomone comanda la classifica e ha un ruolino di marcia impressionante: 12 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, contornate dal miglior attacco e dalla retroguardia meno battuta del girone B. Tuttavia, la storia recente della società di Bruno Lenzi offre spunti positivi, arrivati proprio nei momenti difficili e contro avversari sulla carta superiori. Sotto i colpi di Iazzetta & co. a Sant’Agostino due anni fa cadde pure il Rimini schiacciassi di Ricchiuti, mentre lo scorso anno è stato bloccato sul pareggio il Rosselli Mutina. Uno scalpo importante sarebbe il viatico ideale per avvicinarsi nel migliore dei modi al Natale: ora i ragazzi di mister Ghedini devono per forza ritrovare lo smalto e lo spunto decisivo per mettere in saccoccia la benzina necessaria a ripartire bene nel 2019. Il prossimo trittico di partite è un potenziale punto di svolta, in un campionato dove l’obiettivo possibile è solo la salvezza, oltre ovviamente alla sempre affascinante sfida tra ferraresi. —
Alessandro Ferri
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