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Rugby B. Il Geostudio grazie a Secco ha una carta in più da giocare Il tecnico si è specializzato nella videoanalisi: con Dardani c’è sintonia 

«Una sfida che può contribuire alla crescita dei giocatori»

«Una sfida che può contribuire alla crescita dei giocatori»

l’intervistaTrent’anni, sandonatese, alle spalle più di 100 partite in Eccellenza con la squadra che lo ha visto crescere sportivamente, Stefano Secco quest’anno è, in coppia con Dario Dardani, il...

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l’intervista

Trent’anni, sandonatese, alle spalle più di 100 partite in Eccellenza con la squadra che lo ha visto crescere sportivamente, Stefano Secco quest’anno è, in coppia con Dario Dardani, il tecnico del Geostudio Cus Ferrara. Arrivato nel 2014 (a Ferrara per lavoro) ha disputato due stagioni da giocatore, per poi passare al ruolo tecnico. Competente e meticoloso sul campo, ha portato a livelli elevati la videoanalisi, diventata fondamentale nella preparazione della squadra: «È una bella sfida, nuova se vogliamo - dice il tecnico -, ma è estremamente piacevole e stimolante contribuire alla crescita dei ragazzi e vedere i risultati».

Non le manca il rugby giocato?

«Mi mancano tante cose del campo, dello spogliatoio, ma è stata una scelta ponderata e adesso va bene così».

Com’è il rapporto con Dardani?

«Con Dario siamo in sintonia. Lui ha portato la sua esperienza in senso generale. Tira aria nuova e si lavora bene. Questo non vuol dire che quel che è stato fatto in passato non andasse bene, anzi, ma si è creato dell’entusiasmo e questo spirito contribuisce a sopportare le fatiche di un lavoro che, vi assicuro, è molto intenso».

Dove può arrivare il Cus?

«I risultati dipendono tanto da vari fattori. Non so dove arriveremo, ma so con certezza dove vorrei che si arrivasse. In primis, dipende dai ragazzi, dallo spirito che metteranno in questa stagione. Se continueranno così, come stanno lavorando adesso, con costanza e sacrificio, potremmo andare lontano, ma la strada è davvero ancora molto lunga».

Prossimo impegno dopo la sosta il Casale capolista.

«Casale è attualmente di un livello superiore e noi dovremo giocare al meglio e sfruttare tutte le occasioni che creeremo per restare in partita. Sarà fondamentale essere pronti, con rispetto, ma senza timore. Lo scorso anno, contro un Villorba superiore, abbiamo giocato forse la miglior partita per intensità e concentrazione. Per i ragazzi sarà stimolante far vedere che ci sono anche loro in questo campionato». —

Dario Cavaliere

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