La Nuova Ferrara

Sport

È morto a 91 anni lo storico presidente del Panathlon Club Venerdì alle 9 i funerali nella Sala del commiato della Certosa 

Ferrara piange Galeotti Gentiluomo, avvocato e figura di spicco della realtà sportiva

Paolo Negri
Ferrara piange Galeotti Gentiluomo, avvocato e figura di spicco della realtà sportiva

il ricordoAvvocato e gentiluomo. Figura centrale del panorama sportivo - e non solo - ferrarese. Valentino Galeotti, scomparso l’altra notte a 91 anni, per stile apparteneva ad un’altra epoca, ma...

3 MINUTI DI LETTURA





il ricordo

Avvocato e gentiluomo. Figura centrale del panorama sportivo - e non solo - ferrarese. Valentino Galeotti, scomparso l’altra notte a 91 anni, per stile apparteneva ad un’altra epoca, ma senza tradire se stesso ha sempre saputo vivere nel presente. Anzi, c’era una citazione che amava particolarmente: «Correre non significa fuggire, ma andare incontro al proprio futuro».

le due passioni

Ecco, diremmo che Valentino (pretendeva che lo chiamassimo così, respingendo al mittente la deferenza che pur era imposta dal suo ruolo e dalla sua esperienza di vita) ha sempre corso ed ha sempre guardato avanti. Al futuro, appunto. Terzino, maglia numero 3, viveva il calcio come parabola della quotidianità: «Lo sport può darci la forza non solo per vincere le sfide ma soprattutto per continuare con dignità e con la stima nella strada che dobbiamo percorrere». Aveva unito la passione per il calcio a quella che era la sua realtà professionale. Avvocato, profilo di altissimo livello, ad un certo punto la decisione di mettere tra parentesi, se non in archivio, quella realtà facendone però lo strumento per una nuova avventura sportiva. Quella della Rappresentativa Forense, la squadra di calcio dei legali, fossero quelli ferraresi come la Nazionale. Ne era stato l’ispiratore e l’anima. Anni gloriosi, col gusto prima della novità e poi della consolidata realtà. Nomi importanti. Una formazione che si scandiva così: Testa; Stigliano, Proto; Coraini, Rambaldi, Salzano; Tampieri, Canazza, Di Benedetto, Marchesini, Messini.

quante esperienze

Galeotti, appunto, giocava a sua volta. Della squadra ha fatto parte a lungo. Ricorreva pure ai cosiddetti “fuori quota”, ex spallini di nome, da Gino Vecchi a Gianfranco Bozzao, da Davide Zuccatelli (che, lui, laureato in legge lo era davvero) a Fabio Perinelli, senza dimenticare - in ordine sparso - i Novelli, Mongardi, Ferroni, Boldrini, Vanzini, Zimolo, Beccati, Macchia. Ad una chiamata di Valentino, nessuno rispondeva negativamente. Impossibile non cedere al suo sempre garbato corteggiamento. Galeotti stava a Ferrara come Prisco a Milano. Li accomunava l’essere quasi coetanei (del ’21 Prisco, del ’27 Valentino), l’aver vissuto la Seconda Guerra Mondiale (medaglia d’oro al valor militare Prisco, medaglia d’oro della Resistenza per Galeotti), l’attività forense e l’amore per il calcio. Ma tanto era istrione Prisco, tanto ha saputo essere riservato Galeotti. Che a differenza del suo collega milanese (strettamente legato alla storia dell’Inter) non ha avuto coinvolgimento istituzionale nella Spal. Di cui era appassionato, sempre presente allo stadio, anche nelle più rigide giornate invernali. Galeotti ha però sempre rivolto uno sguardo a tutto tondo sulla realtà sportiva. A lungo presidente degli Atleti Azzurri d’Italia, per 43 anni socio e per 28 past president del Panathlon, ha promosso convivi di grande stile e interesse, contribuendo alla valorizzazione di varie realtà.

testimonianza

Luciana Pareschi, attuale presidente del Panathlon di Ferrara, aveva raccolto il testimone proprio da Galeotti, e ieri lo ha ricordato così: «Affabile, gradevole, garbato, gentile, di grande onestà intellettuale: un uomo d’altri tempi, per come trattava qualsiasi persona e qualsiasi argomento. La sua è stata una vita di eccezionale impegno sportivo».

E con un tratto marcante: «L’entusiasmo, il suo entusiasmo. Anche a 90 anni provava entusiasmo per tutto ciò che faceva. Era anche sbarcato su Facebook... Era mosso da grande e costruttiva curiosità, era presente in tutti i campi».

ultimo saluto

I funerali di Valentino Galeotti si terranno venerdì alle 9 nella Sala del commiato della Certosa. Senza dubbio in tanti vorranno rendergli un ultimo commosso e riconoscente saluto. —

Paolo Negri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google