Cionek: partita fondamentale ma non determinante. Non c’è allarme
Il difensore evita di caricare eccessivamente il confronto interno con l’Empoli pur se ne ammette l’evidente rilevanza
FERRARA
«È una gara fondamentale per il nostro campionato, ma non determinante».
Usa questa formula, il difensore spallino Thiago Cionek, per inquadrare la sfida di sabato pomeriggio al “Paolo Mazza” contro l'Empoli: «Giochiamo contro una squadra che va in campo per il nostro stesso obiettivo, sono in lotta con noi, stiamo mettendo la massima attenzione giorno dopo giorno in allenamento per preparare questa gara. Noi vogliamo provare a fare il bottino pieno, ci deve essere d'insegnamento la gara contro il Frosinone: siamo andati con troppa voglia e poi è andata male. Qui dobbiamo mantenere equilibrio, abbiamo potenzialità importanti per fare qualcosa di buono».
Cosa è cambiato nella difesa della Spal, da impenetrabile all'inizio del campionato a molto perforata ora?
«All'inizio abbiamo fatto molto bene, siamo stati la miglior difesa per qualche giornata, ma il campionato è lungo, con tante squadre di altissimo livello e ci sta che ci possano essere momenti di alti e bassi. Noi dobbiamo pensare solo all'obiettivo della salvezza, siamo in linea con il raggiungimento dell'obiettivo, dobbiamo continuare ad allenarci bene perchè le potenzialità ci sono per tornare a fare vedere quello che abbiamo mostrato a inizio stagione».
Il discorso delle palle inattive “contro” è molto importante e pesa sul campionato della Spal: state facendo qualche lavoro specifico viste le tante reti subite?
«Ci stiamo lavorando tantissimo. Abbiamo preso troppi gol in questo modo e c'è anche da dire che non si spiega molto visto che siamo anche una squadra molto più alta di quella della scorsa stagione per le presenze di Missiroli, Petagna, e Djourou in qualche gara. Dobbiamo migliorare su questo aspetto dal punto di vista della concentrazione perchè questo fattore anche di recente ci ha condizionato molte partite, come ad esempio quelle con la Lazio, il Frosinone e la Juventus stessa».
La classifica in questo momento come viene percepita nello spogliatoio? C'è preoccupazione?
«Non c'è allarme. La serie A è il campionato più forte del mondo, l'anno scorso ci siamo salvati all'ultima giornata, quest'anno non so se ci salveremo ancora in questo modo ma l'importante è riuscire a centrare l'obiettivo. In ogni allenamento, in ogni partita, dobbiamo sempre dare il massimo per fare punti. Adesso arriva una serie di scontri diretti nei quali vogliamo ottenere risultati. Ma ogni volta noi dobbiamo essere pronti ad andare in campo per stare il più in alto possibile in classifica».
Come è stato giocare contro Cristiano Ronaldo?
«Lui col suo arrivo ha dato tanto al campionato. È un grande campione , è bello potere sfidare giocatori di questa qualità. I numeri della sua carriera parlano da soli».
Dopo il Mondiale con la Polonia, per qualche gara non è stato convocato dal nuovo commissario tecnico, poi di recente la chiamata per il match col Portogallo: la Nazionale rimane uno dei suoi obiettivi?
«Sono soddisfatto, da quattro anni sono nel giro della Nazionale. Dopo il Mondiale c'è stato un cambio di staff, alcuni giocatori hanno lasciato la Nazionale, sono stati provati tanti giovani, c'è stato un cambio di modulo. A me fa piacere esserci e lavoro sodo con la Spal pure per questo obiettivo». —
Andrea Tebaldi
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