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Finelli: tra Bondi e Pompea una sfida carica d’energia, per me l’emozione in più

Lorenzo Montanari
Finelli: tra Bondi e Pompea una sfida carica d’energia, per me l’emozione in più

Uno dei protagonisti della storia cestistica a Ferrara domenica ritorna da avversario. Il nuovo tecnico dei virgiliani fa le carte alla partita che attende la “sua” Mantova 

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FERRARA. Ha lasciato Ferrara 14 anni fa, dopo aver guidato il Basket Club di Terrel Mc Intyre. Alessandro Finelli adesso è sulla panchina della Pompea Mantova, subentrato al ferrarese Alberto Seravalli, e, alla sua “prima”, è arrivato il successo cont la Bakery Piacenza. Domenica sarà di scena al palasport per l’importante gara contro la Bondi.

Finelli, come sta la sua Pompea?

«Era in un ciclo non positivo, di quattro ko consecutivi, coinciso con l’infortunio occorso a Vencato, che ha saltato delle partite. Non è facile sostituire un collega, a maggior ragione in questo caso, trattandosi di Alberto Seravalli, che conosco molto bene, apprezzo e stimo, come persona e come tecnico. In queste situazioni c’è una forte responsabilizzazione degli atleti. Anche la Bakery Piacenza aveva delle difficoltà, dal canto nostro abbiamo trovato le giuste energie e la giusta strada per prenderci questi due punti, che per noi erano importanti per riacquistare fiducia e per la classifica».

A Ferrara, domenica pomeriggio, gara importante per entrambe le compagini. Non trova?

«Noi non abbiamo mai vinto fuori casa e quindi abbiamo sicuramente un’opportunità per crescere come solidità di squadra. Allo stesso tempo, Ferrara, che ho visto giocare dal vivo e in televisione, davanti al proprio pubblico molte volte trova una bellissima energia. L’ho vista contro Cagliari dal vivo e contro Forlì: so che è una squadra che, pure nelle difficoltà, sa trovare risorse importanti. Domenica mi aspetto una battaglia, dal punto di vista agonistico soprattutto. Ma noi e Ferrara abbiamo un altro punto di contatto...».

Quale?

«L’energia dei giovani italiani. Entrambe le squadre hanno puntato su dei talenti emergenti per questa Lega, sarà bello vedere, all’interno di questa gara dagli alti contenuti agonistici ed emotivi, tanta energia ed entusiasmo, come del resto tanta ambizione da parte dei rispettivi italiani dei due roster».

Contro Forlì e a Verona la Bondi, priva del leader Mike Hall, è andata a un passo dall’impresa. Teme questo grande spirito dei biancazzurri?

«Leggo che Hall proverà a esserci a tutti i costi, immagino che Mike farà di tutto per aiutare la squadra in questo momento, ma noi sappiamo che Ferrara ha comunque trovato dei protagonisti importanti in Panni e Swann, giocatori che mettono sul perimetro tutto il loro talento a disposizione della squadra. Fantoni è un punto di riferimento in area, così come De Zardo e Molinaro danno moltissimo a livello d’intensità, atletismo e presenza fisica».

Cosa dovrà fare la sua Pompea per provare a espugnare Ferrara?

«Continuare a lavorare sulla responsabilità individuale da mettere dentro alla gara, sulla concretezza in una gara esterna per evitare cali sui 40’. Dopo di che, sappiamo che Ferrara è una squadra molto tattica, che gioca tanto con i cambi sistematici: sarà molto importante la nostra capacità di attaccare bene questi loro tatticismi».

A livello emozionale, per lei, quella di domenica sarà una gara particolare.

«Tutto vero. Ormai sono passate veramente tante stagioni, la mia ultima a Ferrara è stata nel 2004 e fu un’annata speciale, con giocatori importanti, Mc Intyre come simbolo, assieme a un gruppo di italiani che hanno lasciato un grande ricordo, come Zanelli, Foiera e Grappasonni. Annata che ha dato la spinta per costruire poi la promozione in A1. Il Club prese slancio a livello tecnico e organizzativo per costruire la scalata successiva». —

Lorenzo Montanari

 

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