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Bonacina crede nella forza della Bondi «Spinti dai tifosi batteremo Mantova»

Lorenzo Montanari
Bonacina crede nella forza della Bondi «Spinti dai tifosi batteremo Mantova»

Serie A2. Il tecnico dei biancazzurri deve ancora rinunciare a Hall Domani anche capitan Fantoni e Swann non saranno al top della forma 

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L’INTERVISTA

La grande famiglia del Kleb, come ama chiamarla coach Andrea Bonacina, è pronta ad affrontare la battaglia sportiva contro la Pompea Mantova di domani pomeriggio: vincere, per sé, il pubblico, la classifica. Il tecnico della Bondi l’ha presentata così.

Com’è l’avversario in arrivo a Ferrara?

«Una squadra in grande salute, i cambi di guida tecnica producono scosse emotive. La Pompea ha impatto fisico fra i migliori del lotto, fra gli esterni, penso a Vencato, Raspino e Warren e nei lunghi Morse e Cucci. Attenzione ai tiratori scelti Warren, Visconti e Ghersetti. Mantova è completa, con gerarchie solide».

A livello personale sarà una gara speciale?

«Ritrovo tanti amici, prima di tutti coach Finelli e Vencato. L’annata 2015/2016 per la mia salute fu particolare e loro mi furono molto vicini. Li riabbraccerò con piacere, come del resto Lorenzo Maspero, che ho allenato a Desio: bella emozione ritrovarlo».

Ci vorrà una Bondi fisica e intensa per avere la meglio.

«Ci vorrà l’orgoglio delle ultime due settimane, l’energia straripante che abbiamo avuto contro Forlì e a Verona. Sono costretto a fare un bollettino medico…».

Altri guai?

«Hall sta procedendo nel suo recupero, ma non è ancora pronto. Fantoni deve fare i conti con la botta al pollice della mano destra e non sarà al 100%. Swann ha accusato un fastidio muscolare. Abbiamo speso tante energie in queste due settimane, ma il nostro serbatoio è pieno, non sono preoccupato, ma sicuro che contro Mantova faremo una grande gara. Questa squadra è un sentimento che va perseguito. Faccio un plauso allo staff medico, stiamo lavorando benissimo, mi ergo a primo tifoso del mio staff e dei miei giocatori. Vogliamo raccogliere i frutti dell’ottimo momento che stiamo attraversando».

Quindi, conferma che Hall contro Mantova non ci sarà?

«Assolutamente non sarà della gara. Sta lavorando bene, ha iniziato ad assaggiare il campo, ma è un patrimonio di tutti e non possiamo permetterci di rischiare qualcosa: non è ancora pronto. È sicuramente un peccato, anche perché lo vorrei sempre in campo. Ma non sarà un problema: fra averlo a mezzo servizio e al 100% quando sarà pronto, beh, preferisco la seconda soluzione. Mi fido ciecamente di chi avrò a disposizione e sono molto contento dell’impatto che tutti sono riusciti ad avere, a partire da Molinaro. La testa della squadra ha risposto presente, i ragazzi sono solidi».

Però la vittoria manca da un mese...

«Dopo quattro ko consecutivi, vogliamo ritornare al successo in uno scontro diretto. Alla decima di andata non esistono gare decisive, esistono partite che possono rappresentare un punto di svolta, indirizzare al meglio un’annata casalinga, in più ci vogliamo rafforzare in classifica».

Tanti giovani, da una parte e dell’altra. Sarà bello vederli con importanti ruoli in campo.

«La gioventù sarà un bellissimo trait d’union fra le due squadre in questa gara. Molinaro e Cucci sono lunghi in rampa di lancio, Mazzoleni e Maspero li ho allenati quando erano piccoli e sono un mio vanto personale, De Zardo e Visconti hanno spesso avuto esperienze comuni in Nazionale. Non dimentico Barbon e Matteo Ferrara di Mantova. Linea verde che potrà risultare determinante».

Quanto sarà importante giocare davanti al vostro pubblico?

«Se per me il mondo Kleb è un sentimento, lo è ancor di più per i nostri tifosi: vederli e sentirli ovunque, è qualcosa di unico. La Bondi è un sentimento speciale per la sua gente e sarà molto bello vedere un palazzo caldo contro Mantova. Dico grazie alla società per aver coinvolto l’istituto Perlasca e il mondo universitario. Come sempre quando giochiamo in casa, saremo sei contro cinque, sono certo che sapremo offrire un’altra prova gagliarda e ricca di sentimento». —

Lorenzo Montanari

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