Juventus a Firenze per una partita da sempre delicata «Serve entusiasmo»
Allegri: «Fiorentina spinta da tutta la città, sarà dura» Ronaldo in avanti con Mandzukic e Dybala “tuttocampista”
TORINO. Firenze non è mai campo facile per la Juventus, anche se delle ultime tre partite al Franchi ne ha vinte due. «Entusiasmo, personalità e grande tecnica dovranno essere i caratteri dominanti» della prestazione dei bianconeri. È quello che chiede Allegri. «Per Firenze la partita contro la Juventus resta il match dell'anno - ricorda il tecnico bianconero - la Fiorentina sarà spinta da tutta la città. Servirà avere lo stesso entusiasmo dei viola. Anzi: di più». Senza Emre Can, comunque vicino al rientro, Khedira e Alex Sandro, il tecnico bianconero punterà ancora su Ronaldo. «Sta bene, vedremo più avanti se farlo riposare». Il portoghese in coppia con Mandzukic, supportati da Dybala in versione «tuttocampista», mutuando la definizione cesellata da Allegri. «Non è una trappola, è una partita difficile perché la Fiorentina è una bella squadra - aggiunge il tecnico livornese -, ben allenata e con giocatori giovani e tecnici»: missione resa ancora più complicata dall'ambiente, «giocare a Firenze è sempre bello ma complicato per la Juve», e dal ruolino di marcia casalingo dei viola, «ancora imbattuti e con 14 gol all'attivo e solo 3 al passivo».
Quello tra Fiorentina e Juventus sarà uno dei tre piatti forti della giornata di campionato, «un turno importante perché tutte e tre le prime del campionato giocano in trasferta contro squadre difficili». È necessario, quindi, «essere bravi, pazienti» nel primo appuntamento del dicembre ricco di impegni e insidie, a cui seguiranno le sfide con Inter, Torino e Roma. «Un pezzo di campionato ma non decisivo», per quello bisognerà attendere, avverte Allegri. Dopo la «pesante partita con il Valencia, nella quale abbiamo corso molto», Allegri proverà a far rifiatare alcuni giocatori chiave della rosa bianconera, con Pjanic indiziato numero uno per accomodarsi in panchina: «Con la Fiorentina non giocherà la stessa squadra di martedì, può darsi che ci sia qualcosa da cambiare. Bentancur può fare ancora qualche corsa e domani la farà, poi vediamo gli altri due, Pjanic e Matuidi come stanno. Bernardeschi torna a disposizione, Douglas Costa sta crescendo molto, c'è De Sciglio nuovamente a disposizione, difficilmente ci sarà Alex Sandro». In attacco Dybala è il candidato numero uno a comporre con Ronaldo e Mandzukic il tridente bianconero.
Da chiudere anche la triste scia di veleni e frizioni che hanno sempre caratterizzato le sfide tra Juventus e Fiorentina, rivali storiche: «I veleni del calcio non riguardano solo Juventus e Fiorentina, ma in generale l'Italia. Ne ha parlato Ancelotti, ne ho parlato io, ne hanno parlato altri allenatori. È questione di educazione sportiva. Lo sport in generale è meraviglioso, il calcio ancora di più perché appassiona milioni di persone. Ci deve essere rivalità, ma una rivalità sana». Parole condivisibili, ma per Firenze questa gara vale doppio. Da sempre. —
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