River-Boca, caccia al volo per raggiungere Madrid Lite Maradona-Conmebol
MADRID (SPAGNA). Se non si tratta di vero e proprio pellegrinaggio, poco ci manca. Anche se in questo caso la religione non c’entra niente. La decisione della Conmbebol - che sta facendo tanto discutere in Argentina e non solo (far giocare la finale di ritorno di Coppa Libertadores al Santiago Bernabeu) ha scatenato una vera e propria corsa al biglietto. Di aereo, in primis (i voli da Buenos Aires alla capitale spagnola sono già esauriti, quelli con partenza dalle principali metropoli del Sudamerica verso la Spagna quasi), per lo stadio in seconda battuta. Nell’attesa che vengano stabiliti i criteri di spartizione degli oltre 80mila posti dello stadio del Real, iniziano già a girare le voci relative ai prezzi: 80 euro per il ticket più economico, fino a un massimo di 300 euro. Nel frattempo il clima in Argentina è rovente. A infiammarlo ci ha pensato Diego Armando Maradona, che ha bollato senza troppi giri di parole come «incapaci» i vertici della Conmebol e dell’Afa, la federcalcio argentina. Più “sobrio” Santiago Solari, tecnico argentino della Casa Blanca che presterà il proprio impianto per far disputare la gara dopo i disordini di sabato attorno al Monumental che hanno causato il rinvio. «Sfortunatamente per me questo match ha perso l’aura che aveva nel mio cuore - la sentenza dell’allenatore dei Blancos -. È triste ma è la realtà dei fatti. Speriamo che il Bernabeu possa riparare a ciò che è accaduto e dare una fine degna a questa sfida». E i club? Il River Plate, i cui tifosi sono responsabili dell’assalto al pullman del Boca Juniors nel prepartita, ha annunciato che farà ricorso contro il cambio della sede. Discorso simile per la storica rivale. Gli Xeneizes insistono per ottenere una vittoria a tavolino. —
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