Fra Bondi e Pompea derby, spareggio e tabù da sfatare
I biancazzurri vogliono tornare alla vittoria dopo 4 ko Mantova non ha mai vinto in trasferta e ci riprova
FERRARA. La rabbia e l’orgoglio. Per sbloccare una classifica a digiuno da un mese. Troppo, per ciò che la Bondi è riuscita a mostrare sul campo di gioco, anche contro avversarie più attrezzate. Quattro giornate di complimenti, belle prestazioni, gare gagliarde, ma nessun punto per la classifica. Oggi Ferrara vuole invertire la tendenza, provando a fermare la Pompea Mantova in uno dei tanti derby di stagione.
vibrante
Si parte alle 18, per quella che si annuncia una partita vibrante sul campo e sugli spalti. Dopo i derby con Cento e Forlì, ecco servito quello con Mantova, che Ferrara affronterà con energia e determinazione, ma non senza qualche problema fisico. Mike Hall sarà in panchina, ma, a meno di colpi di scena, non dovrebbe andare in campo. Alla vigilia l’idea era quella di non rischiarlo, posticipando il suo rientro, sebbene i tempi di recupero si siano notevolmente ridotti rispetto a quanto temuto: le terapie effettuate e la determinazione del giocatore, sono state bruciate le tappe. Ma è ovvio che per riavere MH7 al 100%ci sarà da attendere. Non saranno al massimo della forma nemmeno Fantoni (guai a una mano) e Swann (problema muscolare). Ma a fare la differenza oggi per la Bondi dovrà essere il carattere e il cinismo.
il contributo
Servirà il contributo di tutti per fermare la Pompea, che arriverà a Ferrara per sfatare un tabù: quelle delle vittorie in trasferta. Come la Bondi, anche i mantovani non hanno mai conquistato punti lontano da casa. Il cambio in panchina, che ha visto arrivare Alex Finelli al posto di Alberto Seravalli, ha dato nuova energia a una squadra che si era arenata in una secca. Al cambio di guida tecnica ha fatto seguito la vittoria interna con la Bakery Piacenza e la reazione di una squadra che fino a una settimana fa aveva vinto appena due gare e che ora è a pari punti con la Bondi. Spareggio, gara determinante, derby: non sarà una partita come le altre, anche sugli spalti, dov’è atteso il pubblico delle grande occasioni, anche per le iniziative messe in atto dalla società. In campo la Bondi dovrà vedersela con una squadra che sta cercando di trovare se stessa e si presenterà «elmetto in testa e tutti uniti – come ha detto Finelli alla vigilia – sapendo che non giocheremo su un campo facile, con una squadra che giocherà col coltello fra i denti». I pericoli maggiori arriveranno dalla coppia di americani: la guardia Warren (14 punti a gara) e il pivot Morse (12 punti e ben 8 rimbalzi di media), col quale fa coppia sotto canestro l’italiano Cucci. Poi, Ghersetti, Visconti, Raspino e Vencato per una squadra che la Bondi deve affrontare con piglio. —
Mauro Cavina
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