Il Sant’Agostino imbriglia la capolista Alfonsine
Prova muscolare dei padroni di casa che fermano la corsa dei ravennati. Mister Ghedini indovina il miglior assetto tattico
Sant’Agostino. Con il primo freddo davvero pungente della stagione il risultato non si muove, il Sant'Agostino gioca una partita diversa dal solito e trova il modo di bloccare la capolista.
I romagnoli reduci da sette vittorie consecutive si fermano al “Comunale” in una gara piuttosto spezzettata, nervosa, non arbitrata alla perfezione. Mister Ghedini ha schierato i suoi con un 5-4-1 molto coperto, con sempre almeno 9 giocatori dietro la linea della palla e un pressing feroce nella propria metà campo. Togliere ossigeno alla squadra di mister Gori è stata la prima delle azioni messe in pratica, con grande successo da una formazione che è rimasta quasi sempre concentrata. Per la prima occasione da gol bisogna però attendere il 25’ quando il guerriero Iazzetta si invola sulla destra servendo un cross perfetto per il colpo di testa di Giuriola a centro area, fuori di un soffio alla destra di Lusa. Gli ospiti si sono fatti vedere al 29' con un tiro di Focaccia respinto. Al 34' l'incursione di Derjai in area viene chiusa all'ultimo istante e la partita si trascina alla fine del primo tempo senza ulteriori sussulti.
Nella ripresa viene espulso Santucci, reo di un comportamento antisportivo dopo un fallo su Iazzetta che era stato punito con il cartellino giallo. I ramarri pur con l'uomo in più non si scoprono, tuttavia cercano con maggiore insistenza le sortite offensive attaccando con più veemenza. Al 60' un traversone di Trombetta trova smarcato Giuriola sul secondo palo, il numero 10 di casa prova la deviazione volante, accompagnata fuori da Lusa. Sugli sviluppi del corner Slimani da ottima posizione strozza il tiro mentre al 66' un bel colpo di testa di Tonazzi viene parato dal solito Lusa. Scocca il 76' quando l'Alfonsine ha l'occasione più nitida dell'intera partita: il Sant'Agostino non riesce a liberare in fretta un corner da destra, la palla staziona in area e Bertoni è il più lesto di tutti, ma a porta sguarnita si coordina male e spara alto. La squadra del presidente Lenzi negli ultimi minuti di gioco passa al consueto 4-4-2 con il classico rombo a metà campo, mentre la capolista prova comunque a spingere per conquistare i tre punti spostando il possente difensore Mingozzi in attacco da spalla a Salomone. Una serie di fischi infiniti, spesso al contrario per entrambe le contendenti, non permettono di osservare grandissimo calcio.
La battaglia è furente, nell'equilibrio si prova a vincere da una parte e dall'altra. Al 91' Berto fugge in contropiede e conclude debolmente verso la porta, senza servire il compagno libero. Infine al 95' non viene assegnato un rigore solare agli ospiti per atterramento di Sarto, scatenando le proteste di mister Gori, che viene espulso. —
Alessandro Ferri
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