Lazzari ha conquistato tutti E per Costacurta è da Top 11
La prestazione contro l’Empoli ha definitivamente consacrato il laterale A livello nazionale dicono che «è di un altro livello rispetto a questa Spal»
ferrara. Sabato sera. Zapping assonnato tra un canale e l’altro in cerca di riflessi e commenti sulle tre partite della giornata, tra cui Spal-Empoli. Ad un certo punto, ecco i volti di Lele Adani e Billy Costacurta. Divagano, viene chiesto loro di fare una Top 11 del campionato. La loro formazione ideale dopo 13/14 turni della serie A. E Costacurta, nella retroguardia “a quattro”, come terzino destro elegge Manuel Lazzari.
l’investitura
Insomma, una consacrazione per lo spallino. Nello stesso ruolo in cui il c.t. Roberto Mancini lo ha fatto debuttare in Nazionale contro il Portogallo. Nella stessa posizione in cui sabato contro l’Empoli, dopo l’espulsione di Cionek, ha recitato da protagonista facendosi di continuo 100 metri avanti e indietro, difendendo e attaccando, caricandosi la Spal sulla groppa, inventandosi lo spunto per il colpo di testa del 2-2 di Kurtic. Insomma, andando oltre le disquisizioni sui moduli e le caratteristiche, sulla difesa “a quattro” o “a cinque”.
Lazzari con la prestazione di sabato si è consacrato definitivamente. Ha conquistato tutti a livello nazionale, addetti ai lavori, opinionisti e compagnia cantante. Certo, anche per lui non può essere sempre festa. Se giochi contro la Juventus ed i bianconeri dalla tua parte mettono - non a caso - Alex Sandro e Douglas Costa, è logico patire un po’, o non incidere come da costume. Anche perchè non sempre si può sfuggire alle dinamiche di squadra, all’espressione collettiva del gioco, alle difficoltà ed alla prova del team.
L’altro giorno, nello scontro diretto con i toscani, Lazzari ha saputo andare oltre le problematiche complessive. Unica valvola di sfogo della Spal, ha dato verve e iniziativa nel momento più difficile, quando i biancazzurri erano in svantaggio tanto numerico quanto di punteggio e la partita pareva logicamente avviata verso un esito infausto, alla luce del gioco, dell’atteggiamento ed anche delle occasioni che l’Empoli continuava ad avere (sprecando più volte il 3-1 e poi decidendo colpevolmente di non giocare più).
che differenza
Lazzari è stato anima e scossa elettrica, simbolo e trascinatore, raggio di sole in una giornata calcisticamente buia e tale da suscitare legittime preoccupazioni in prospettiva. Lui, con la sua attitudine, ha rianimato il polso della squadra, conferendole un alito di vita, tenendola a galla, portandola - pur se non con firma personale nel tabellino - ad un pareggio che ha evitato il sorpasso in classifica. C’è stato un commento, ieri, su cui vale la pena riflettere. La Gazzetta dello Sport, ieri, ha scritto di Lazzari: «È di un altro livello rispetto a questa Spal. Si batte con cuore e grinta».
Ecco, non sappiamo se Lazzari sia in assoluto di un altro livello. Di sicuro, in questo momento la netta sensazione - da fuori - è che esista un’evidente divario tra l’evoluzione del laterale e, appunto, ciò che appare come un’involuzione della squadra. E per tornare a migliori performances la Spal dovrà adeguare appunto il proprio livello a quello di Lazzari. —
Paolo Negri
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