Nicchi: «In Roma-Inter un errore inconcepibile»
ROMA. «Un errore inconcepibile». L'etichetta che pesa come un macigno sulla bellissima Roma-Inter di domenica sera all'Olimpico non arriva dal tifoso di strada, dal supporter sfegatato, dal sostenitore fazioso ma dal capo degli arbitri, Marcello Nicchi.
Il giorno dopo, il n.1 dell'Aia non può far altro che legittimare il pensiero di quanti, allo stadio o in tv, sono rimasti sbigottiti per la svista della coppia Rocchi-Fabbri sullo sgambetto di D'Ambrosio a Zaniolo. Il fischietto di Firenze, tra i migliori arbitri italiani ma poco amato dalle parti di Trigoria dopo quel Juve-Roma di quattro anni fa, mal coadiuvato dal collega della sezione di Ravenna addetto alla Var, è incorso in un errore davvero grave - andando al monitor i dubbi sarebbero stati fugati - tanto che anche Nicchi non accampa scuse, nè veste i panni dell'avvocato di parte: «Non riesco a capire come si sia potuto fare un errore del genere, è stato un errore inconcepibile», la bocciatura indirizzata ai giudici di gara. «Se ne occuperà il designatore (Rizzoli, ndr), ma ora voltiamo pagina e ognuno cerchi di fare bene il proprio lavoro», aggiunge Nicchi che parla di «errore inatteso» nel contesto di una «bellissima partita. In Inghilterra già non si parlerebbe più di un errore così, invece qui stiamo ancora a discutere del gol annullato a Turone... Ora bisogna cercare di far meglio e andare avanti per il bene del calcio. C'è da dire anche - conclude Nicchi - che la sfortuna è sempre dietro l'angolo». Nel mondo social, soprattutto di fede giallorossa, monta però la rabbia.
Il ct Roberto Mancini chiede par condicio e un uso appropriato della moviola in campo: «Io ero contrario alla Var ma, essendoci, va usata quasi sempre. Ho visto il momento del fallo su Zaniolo, c'erano le motivazioni per poter vedere e usare la Var». —
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