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«Partita particolare Tanti calciatori possono farmi comprendere a che punto sono ora»

A.T
«Partita particolare Tanti calciatori possono farmi comprendere a che punto sono ora»

Il mister biancazzurro Leonardo Semplici tiene alta la guardia e vuole una squadra da battaglia nonostante i tanti cambiamenti 

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l’intervista

Mister Leonardo Semplici non vuole che passi il messaggio che in questa sfida la Spal non ha nulla da perdere: «Noi vogliamo andare a Genova e fare una buona prestazione - esordisce - dobbiamo levare di mezzo il discorso che uscire non è un dramma, vogliamo, se possibile, provare anche a passare il turno. Farò senza dubbio dei cambiamenti, ci sono giocatori che hanno dato tanto fino a questo momento e intendo dare spazio a chi ne ha avuto di meno. Voglio vedere tanti giocatori a che punto sono».

Cionek, squalificato in campionato sarà presente?

«Giocherà sicuramente la partita dal primo minuto».

Come sono le condizioni di Djourou?

«Il ragazzo sta meglio, sarà sicuramente della partita».

Quanto siamo vicini alla verità se ipotizziamo un attacco composto da Moncini e Paloschi?

«Vicini».

A centrocampo sarà la volta di Valdifiori titolare affiancato da Everton e Valoti?

«Valdifiori viene da un anno e mezzo nel quale ha giocato pochissimo. Si deve adattare alle caratteristiche della nostra squadra , in questa occasione in Coppa ha l’opportunità di farci capire a che punto è la sua crescita. Di certo non giocherà chi è stato in campo di più perchè abbiamo visto i dati dei ragazzi che hanno accusato fatica dopo l’Empoli anche se non fisica perché da quel punto di vista stanno bene, ma dopo 14 partite giocate qualcuno ha bisogno di rifiatare per tornare domenica a Genova a giocare una partita da Spal”.

Quindi Viviani non sarà presente nemmeno in Coppa?

«Dall’inizio no. E’ una scelta tecnica, non è che ci sono stati problemi o liti con il giocatore. Nulla di tutto questo. Semplicemente è stata fatta una scelta tecnica chiara, in quel ruolo abbiamo Valdifiori e Schiattarella. Viviani se c’è bisogno è a disposizione».

Ha rivisto a mente fredda la partita contro l’Empoli? Se si che considerazioni ne trae?

«Abbiamo fatto cose buone e errori. Siamo arrivati alla partita numero 14, ne mancano ancora 24 alla fine del campionato, per come si era messa abbiamo recuperato una buona gara. Quello che mi dispiace quando si parla di Spal è che sembra sempre che sia la gara della vita, se si vince si è salvi, se si perde si retrocede. Serve maggiore equilibrio sempre però a partire da una considerazione che voglio ribadire con forza: quando le cose non vanno bene la colpa è mia, la colpa è dell’allenatore. Mi sono sempre preso tutte le responsabilità dalla serie C fino alla A e non sfuggo certo ora. Noi abbiamo le qualità per centrare il nostro obiettivo salvezza, lo centriamo con unità di intenti da parte di tutti nella consapevolezza che le critiche vanno accettate».

La reazione del secondo tempo che cosa le fa pensare?

«Sei sotto di un gol facendo diversi errori, a inizio ripresa resti in dieci in quel modo tutto faceva pensare che la Spal potesse sc iogliersi. Invece è stato tirato fuori grande carattere e personalità».

Ed ora c’è un Kurtic recuperato....

«I ragazzi sono stati bravi a sopperire alla sua assenza, sappiamo che lui abbina alla grande qualità fisiche, tecniche e realizzative». —

A.T

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