La febbre del sabato sera Cortese attende la Bondi pronto a fare uno sgarbo
Fra tre giorni al PalaCarnera l’ex estense cerca riscatto contro i biancazzurri «A Udine bene ma non benissimo: torneo lungo però dobbiamo vincere»
FERRARA. Guardando i nudi e crudi risultati (cinque successi nelle ultime sei gare), si direbbe che l’Apu Udine, avversaria della Bondi sabato sera, sta benissimo. In casa bianconera, in realtà, il ko a Jesi e la risicata vittoria a Cagliari (dopo un supplementare) non sono stati digeriti benissimo dal management friulano. Anche Riccardo Cortese, grande ex di giornata del match di sabato, , è sotto la lente d’ingrandimento della critica. «I quattro successi consecutivi erano arrivati grazie alla nostra forza: la difesa – dice Riccardo -, di conseguenza l’attacco veniva fluido. A Jesi così è stato per due parziali, il primo e il terzo, mentre negli altri, quando sbagliavamo due cose di fila in attacco, facevamo buchi tremendi in difesa: brava e cinica Jesi, mentre noi abbiamo sbagliato tanti tiri aperti».
nervi tesi
«A Cagliari c’è stato tanto nervosismo - spiega Cortese - , io in primis ero nervoso. La partita era quasi persa, con un po’ di fortuna e bravura dei miei compagni siamo riusciti a portarla a casa. Nelle ultime due gare non abbiamo espresso la nostra difesa, di conseguenza il nostro attacco. Abbiamo comunque vinto cinque delle ultime sei gare e non farei un dramma: portiamo a casa i due punti di Cagliari e pensiamo alla gara contro Ferrara».
il ritmo
Partita importante, inutile girarci attorno, con la pressione tutta sulle spalle Udinesi: «Dobbiamo vincere - ammette Ricky -, siamo noi quelli che giochiamo in casa e siamo noi quelli che devono vincere. Così è stato detto a inizio anno. La pressione sarà più dalla nostra parte, ma sarà necessario un occhio di riguardo a Hall e Swann. Cercheremo di imporre il nostro ritmo, senza concedere a Ferrara troppi tiri aperti e poi ripartire in contropiede». Swann è reduce da 44 punti realizzati contro Mantova... «Contro Mantova la Bondi è stata soprattutto Swann – ha continuato Cortese -: il Kleb in casa riesce ad esprimere una bella pallacanestro, soprattutto con grandissime percentuali. Swann ha fatto 87 punti in due gare e tirando bene, cosa che fa un po’ meno bene fuori casa. Noi dovremo limitare i tiri facili di Swann, che poi è bravo pure a fare canestri difficili: se li farà, gli stringeremo la mano. Dobbiamo togliergli le sicurezze, mettendogli pressione addosso, siamo dieci giocatori che possiamo alternarci su di lui. Prepareremo la gara su Swann, dopo di che vedremo come starà e se giocherà Hall».
special game
Gara speciale, contro la sua ex squadra. Emozioni? «Sarà una partita diversissima dalle altre, anche perché ritroverò tanti cari amici: ritroverò molto volentieri tutti quanti, dal “Baffo” (Mandosso; ndr) ai fisioterapisti; da Fantoni a Molinaro. Contento di rivederli, contento che stanno facendo abbastanza bene e sono in linea con il progetto». Ecco, le ambizioni. Parliamo della stagione di Cortese: «A Udine mi sto trovando benissimo. Ho un ruolo differente da quello che avevo a Ferrara. A Udine abbiamo molti punti nelle mani e tanti giocatori possono segnare, a parte i due americani non c’è un vero e proprio leader a livello di punti realizzati. Anche Pinton e Spanghero per noi sono giocatori importanti. L’obiettivo comune per tutti quanti è vincere le partite, se faccio anche solo 5 punti e si vince, sono contento lo stesso. Tutti abbiamo firmato per vincere le partite, non per fare più punti di un altro. A livello personale e statistico potrei fare qualcosa di più, anche a livello di percentuali, ma nel complesso direi abbastanza bene. Non bene, certo: devo dire che non sono contentissimo. Però andiamo avanti e il campionato è ancora molto lungo».
la sua cento
Da Udine seguirà anche la “sua” Baltur Cento, che questa sera ospiterà Montegranaro. «Sento spesso Moreno – ha chiuso Cortese -, sono rimasto sorpreso dalla sconfitta casalinga contro l’Assigeco, anche se la reputo una squadra solida. A Forlì ci sta di perdere, non mi aspettavo perdessero. Non mi stupirei se Cento vincesse contro Montegranaro. Davanti al pubblico amico avranno secondo me una grande reazione». —
Lorenzo Montanari
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