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La Spal saluta la Coppa Italia, avanti la Samp

Filippo Zenna
La Spal saluta la Coppa Italia, avanti la Samp

Eurogol di Floccari e pareggio di Defrel a fine primo tempo. Ripresa equilibrata ma poi errore decisivo di Milinkovic-Savic

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GENOVA. Fuori dalla competizione tricolore per un errore sul finire del primo tempo ed una “papera” del portiere Milinkovic Savic a pochi minuti dalla fine. La Spal concede il pass agli ottavi di finale alla Sampdoria, brava a sfruttare gli errori ferraresi, ma pure a rimontare il gol di Floccari e a costruire nel corso della partita diverse occasioni pericolose..

La rivoluzione

Semplici rivoluziona l’undici versione Coppa: solo Cionek (squalificato in campionato) confermato rispetto all’Empoli. La sensazione è che la testa sia rivolta alla sponda rossoblù di Genova. Ma così non è. Perchè chi finora ha giocato poco ha una voglia matta di scalare posizioni ed un bagaglio tecnico comunque notevole: Djourou guida la difesa, Valdifiori in regia, Valoti ed Everton completano il centrocampo, Floccari e Paloschi agiscono da terminali d’attacco. Vero, mancano la spinta di Lazzari, le accelerazioni di Antenucci, la potenza di Kurtic e Petagna. Ma la formazione ferrarese è ugualmente tosta e segue i principi ormai consolidati di Semplici e del suo 3-5-2. Il fraseggio è pulito (anche se un po’ lento), le idee abbastanza chiare.

Le accelerazioni

La Samp, però, vive di accelerazioni improvvise e feroci, che creano molte apprensioni nei primi venti minuti: al 6’ Defrel tira fuori Bonifazi e permette a Praet di servire in profondità Saponara, che calcia a giro sul secondo palo, ma trova la testa di Cionek quasi sulla linea di porta. Altro pericolo al 13’: Djourou nuovamente imperfetto nel posizionamento, Saponara s’imbuca ed allarga per Jankto che tenta di servire il liberissimo Kownacki ma calibra malissimo l’assist facile. Il polacco la palla buona la riceve tre minuti dopo da un ottimo Vieira, calcia con forza e sfiora il palo. Gradualmente la Spal vien fuori dalla pressione, guadagna metri ed al 26’ va vicina al vantaggio: cross teso da sinistra di Costa, la palla arriva tra i piedi di Dickmann, che spara alle stelle. Reazione immediata della Samp: Defrel serve sulla corsa Kownacki, che controlla e calcia al volo colpendo la parte alta della traversa. Nel momento più spettacolare della gara, passa la Spal: Dickmann da destra pesca Floccari, che aggira Colley e col destro silura all’incrocio. Un autentico capolavoro. Accusa il colpo la Samp e la squadra di Semplici diventa molto più sicura e rapida nello sviluppo del gioco, sfiorando il raddoppio al 39’ con Paloschi (tiro dal limite deviato da Rafael) servito di tacco da Floccari. Ma prima dell’intervallo un errore di malizia costa carissimo: Saponara recupera palla dietro la linea di centrocampo, lancia col contagiri Jankto che stavolta non sbaglia l’appoggio a Defrel, bravo ad infilare di giustezza Milinkovic. Nella ripresa marce ancora alte per la Samp: Kownacki calcia di poco a lato e poi impegna Milinkovic sul primo palo, ma è Jankto a fallire l’impossibile sparando fuori a porta vuota .

Il sorpasso

Il sorpasso doriano è nell’aria, ma matura solo a nove minuti dal termine per un erroraccio di Milinkovic Savic, che esce a farfalle su un cross di Saponara e permette a Kownacki di incornare il pallone della qualificazione agli ottavi. —

Filippo Zenna

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