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Mister De Biasi carica la Spal «Vinci a Genova per spiccare il volo»

Andrea Tebaldi
Mister De Biasi carica la Spal «Vinci a Genova per spiccare il volo»

L’ex allenatore biancazzurro interviene a tutto campo  invitando anche a vivere nella giusta maniera le sconfitte 

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l’intervista

Andrea Tebaldi

Mister Gianni De Biasi professa ottimismo sul futuro della Spal. Il trainer, che in biancazzurro ottenne la promozione in serie C1 nel 1997-98, ha osservato dal vivo e, per certi aspetti, apprezzato gli uomini di mister Semplici a Genova. Con lui che ha portato l’Albania a livelli mai raggiunti nel panorama mondiale, punto a tutto campo sulla realtà spallina.

Come giudica la prestazione di Coppa Italia?

«E’ difficile esprimere opinioni su una partita in cui erano in campo così tanti giocatori non frequentemente impegnati. Si vede che Valdifiori non ha ritmo, Valoti e altri ci hanno provato ma è difficile trovare i sincronismi in queste situazioni. Nel complesso però facendo la tara su tutto la Spal è un organico di buonissimo livello».

Che dire di Sergio Floccari invece?

«Giocatore straordinario, è stata una grande serata per lui, questo dimostra la serietà con cui si allena se la salute glielo consente. Penso che possa essere un valore aggiunto per la Spal anche in campionato, se non per tutta la gara almeno per gli ultimi 20-30 minuti».

Paloschi invece è sembrato in ombra. E anche Djourou molto in difficoltà. Concorda?

«Senza continuità di impiego è sempre difficile per tutti, però si è visto che Paloschi aveva molta voglia. Sul primo gol subito proprio non c’era nessuno, non solo Djourou. Tutti i giocatori della Spal erano rientrati negli spogliatoi in anticipo. Djourou con la sua esperienza può dare un contributo importante ma solo se è al 100% dal punto di vista fisico».

Che valutazione dà fino a questo momento del campionato della Spal?

«Io penso che la Spal abbia una rosa di buona qualità. Ci sono giocatori di grande valore. A me piace molto Cionek, Kurtic è un buonissimo giocatore, Antenucci è uno che in campo dà sempre l’anima, Petagna anche se ha momenti di difficoltà è uno che con la sua forza e il suo impatto fisico può essere molto importante. Io apprezzo molto anche Fares che a sinistra è un grande giocatore, non dimentichiamo che è molto giovane e ha grande prospettiva. E ovviamente Lazzari».

Che consiglio si sente di dare in questo momento in cui si fa fatica a fare punti?

«Non bisogna mai dimenticare che la Spal è un buon gruppo, non bisogna perdere la fiducia, non bisogna mai scoraggiarsi. In serie A, a squadre del livello della Spal può capitare di perdere anche 4-5 partite di fila. E’ una cosa assolutamente normale, bisogna viverla nella giusta maniera. Forse dopo la vittoria di Roma c’è stata un po’ di euforia di troppo e lo si è pagato contro il Frosinone. Peraltro quella è stata una gara particolare con la squadra di Longo che ha fatto 4 tiri in porta e 3 gol, un vero e proprio record realizzativo. La Spal deve proseguire in maniera tranquilla il suo campionato, deve cercare di fare diventare il Mazza il suo fortino cercando anche qualche blitz esterno».

Ci sono le carte in regola per salvarsi?

«Penso proprio di sì , vedo squadre inferiori alla Spal, i giocatori devono continuare a seguire le indicazioni dell’allenatore e i risultati verranno. Al momento vedo difficile che Chievo e Frosinone possano salvarsi, io do sempre molta importanza al dato dei gol fatti e subiti. Vedo male anche il Bologna ma ci sono anche Genoa ed Empoli da prendere in considerazione in questo discorso. La differenza reti per me è un indicatore molto importante i n ottica salvezza».

E domenica c’è proprio Genoa-Spal, che partita si immagina?

«Anche se la Spal non avrà Cionek, il Genoa deve rinunciare a due pedine importanti come Romulo e Bessa. La Spal deve andare in campo con l’animo battagliero, devono esserci grinta e personalità, le due squadre non vivono il momento migliore dal punto di vista dei punti fatti ma la Spal deve essere brava ad approfittare di possibili difficoltà del Genoa, riuscire a fare un break esterno in questa occasione sarebbe qualcosa di veramente importante». —

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