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«A Genova una partita accorta utilizzando bene le ripartenze»

Valentina Cristiani

L’ex spallino Alex Visentin ha sempre il cuore biancazzurro La sua stima verso mister Semplici e il gruppo che sta guidando 

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L’INTERVISTA

I colori biancazzurri difficilmente ti si staccano dalla pelle. Un amore scolpito in maniera indelebile. Lo sa bene Alex Visentin, trevigiano, classe ’70, attaccante di quella Spal con cui vinse campionato (riconquista della C1 nella stagione 1997/98) e Coppa Italia di Serie C (1998/99).

Il ricordo più bello delle sue stagioni biancazzurre?

«Tanti i ricordi indelebili della mia avventura spallina, sicuramente la vittoria del campionato e della coppa Italia sono le ciliegine sulla torta. Posso dire di avere il privilegio di esser entrato nell’albo dei trofei della storica e grande Spal. Il nostro era un gruppo eccezionale sotto tutti gli aspetti, guidato da un capitano straordinario, come giocatore e come uomo, Fausto Pari».

Sabato scorso, la prima sfida in serie A tra Spal ed Empoli, con un importante pareggio...

«Mister Semplici è riuscito a creare un gruppo con grandissimi valori. Tenacia, il non mollare mai, crederci fino alla fine. Oltre a un gruppo di qualità. Quindi non mi sorprende l’impresa in dieci uomini».

Contro la Samp, in Coppa Italia, si è vista una Spal in campo con le seconde linee: scelta condivisibile.

«È stato comunque importante dare spazio a chi ne aveva avuto meno finora. Non credo che la Coppa fosse una priorità e quindi reputo indolore assolutamente l’uscita. Gli errori nel calcio succedono. Anche se troppo spesso si giudicano i calciatori solo perché guadagnano e fanno “solo quello”. E l’errore non è concesso. Credo sia davvero superficiale e inopportuno ragionare in questo modo».

Col Genoa, scontro diretto in chiave salvezza: come la vede?

«Dovrà essere una partita molto attenta, usando molto le ripartenze, nelle quali la squadra è molto brava».

Com’è il bilancio spallino?

«Ancora presto. L’obiettivo è ben chiaro nella testa della squadra. E sanno benissimo che ogni partita per loro è fondamentale per raggiungere, il prima possibile, la salvezza».

Solo una vittoria nelle ultime 10 partite: qual è la medicina giusta per tornare alla Spal d’inizio campionato?

«L’unica medicina è sempre il campo. Lavorare con attenzione curando sempre di più anche i minimi particolari». —

Valentina Cristiani

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