Spal, la spinta della tradizione contro un enigma chiamato Genoa
I biancazzurri con la formazione tipo: Bonifazi unica novità. I rossoblù con Prandelli in panca e rivoluzione in vista
FERRARA. Enigma contro certezze. L’antipasto di Coppa Italia ha confezionato menù opposti per Spal e Genoa. Lo stadio Ferraris non è stato esattamente quel che si dice “teatro dei sogni”, perché sia biancazzurri che rossoblù hanno lasciato sul terreno qualche timida ambizione. Spal battuta dalla Sampdoria (e ci può stare), Genoa sbattuto fuori ai rigori dall’Entella. Una formazione di Serie C. Da lì la nottata del ribaltone che venerdì ha riportato sul palcoscenico mister Cesare Prandelli: non allenava da diciannove mesi (Al Nasr un club degli Emirati Arabi). L’ultima panca in Europa è datata 30 dicembre 2016 col Valencia. E così, alla vigilia della gara contro i biancazzurri, il Grifone cambia pelle e diventa rebus. Il 3-5-2 dell’esoneraro Juric diventa probabilmente una linea di difesa a “quattro” e davanti Pandev in appoggio alle talentuosissime punte Piotek e Kouamè. Modulo diverso, interpreti differenti (Bessa e Romulo peraltro out per squalifica) e atteggiamento cambiato. E se Marassi era una polveriera che si sarebbe accesa senza bisogno di una miccia (il presidente Preziosi nel mirino ha messo nel tritacarne anche giocatori e staff), l’arrivo di Prandelli ha bagnato le polveri della polemica. Compattato l’ambiente, messo il mondo rossoblù in una sorta di bolla sospesa. Fiducia di fronte alla rivoluzione tecnica, che in due giorni non potrà essere efficace sotto il profilo tattico ma almeno ha modificato lo scenario emotivo. Il Genoa non vince dal 30 settembre: 2-1 a Frosinone.
la tradizione
Quello Spal è invece l’universo delle certezze. L’undici inedito schierato in Coppa martedì contro la Doria ha fatto emergere come - al momento - i titolari che si devono battere per la salvezza non possono che essere i soliti. Unica variazione obbligata l’ingresso di Bonifazi (a destra) per lo squalificato Cionek. In più, alla guida, c’è “tal” Leonardo Semplici che proprio oggi, quattro anni fa, iniziava il cammino a Ferrara. «Adesso sono a casa. In questo pezzo di strada siamo cresciuti tanto, andando dove il nostro cuore sognava ma forse non osava credere» ha postato il trainer. Questo traguardo va anche domani difeso con i denti. Domenica scorsa Mister Easy ha richiamato l’ambiente all’unione somma, annusando in giro aria di lieve malcontento. E allora che granito sia, perché la Spal in questo Ferraris che sta diventando abitudine deve portare a casa il risultato. Anche un punto. Considerato che nella scorsa stagione i tanti pari hanno fatto cumulo e la classifica - se non nell’immediato - ne ha tratto giovamento sul lungo percorso. Nuova guida o meno, il Genoa non perderà le caratteristiche che ne hanno segnato il cammino: attacco da sballo (Piotek è capocannoniere, Kouamè trottola velocissima), difesa distratta. E qui per la Spal il sentiero si fa impervio, perché a sua volta dietro da troppo tempo non dà l’impressione di essere bunker: nelle ultime cinque partite ha incassato almeno due reti. Un’esagerazione. Né i centrocampisti accorciamo e tengono strette le linee. Finora s’è vista una squadra estense dal fitto palleggio ma lento e con poche verticalizzazioni, col solo Lazzari efficace grimaldello. Ed una linea davanti a Gomis facile alle amnesie. Domani meglio stare coperti e lasciare il pallino al Genoa. Un Grifone che spesso nelle partite precedenti ha prestato il fianco alle ripartenze avversarie.
bicicletta
«Adesso c’è da pedalare» ha affermato oggi in conferenza stampa Prandelli. Al ché, Semplici s’è lasciato andare ad un sorrisino. Figurarsi se non lo sa lui, che è arrivato a Ferrara perdendo al debutto con la Carrarese. Poi, nella città delle biciclette, ha inforcato la due ruote e quando ha alzato le mani dal manubrio s’è ritrovato in A. La classifica dice Genoa 15, Spal 14. Il Bologna terzultimo è a quota 11. Non sfugge la delicatezza della gara. Ferrara c’è: chiede alla Beneamata una prova di furore. Non quella mozzarellina esibita domenica nei primi 45’ con l’Empoli. —
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