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La Bondi cade nella rete di Udine

Mauro Cavina
La Bondi cade nella rete di Udine

Non basta il ritorno di Hall per conquistare la prima vittoria in trasferta. Il break di 13-0 spacca il match

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UDINE. A cinque minuti dalla fine le speranze sono ancora accese. La Bondi gira bene la palla, prova a cercare l’uomo libero per il tiro migliore. C’è da neutralizzare il canestro da tre punti di Cortese dell’azione precedente, che ha portato Udine avanti di 13 punti. Hall arriva vicino a canestro, trova Swann libero sulla linea del tiro da tre: lo serve, ma l’americano decide di dare palla a Panni che a qualche metro non ha nessun difensore davanti. Panni tira, ma la palla prende il ferro ed esce.

Un’azione che fotografa bene la gara della Bondi, che prova a trovare sempre la soluzione migliore, ma poi fatica a finalizzare. Cosa che invece riesce a fare Udine, che impone alla Bondi alla sua sesta sconfitta consecutiva in trasferta al termine di una gara dai due volte. Perché Udine la gara di ieri l’ha vinta in difesa, soprattutto, e a rimbalzo, dove ha letteralmente dominato. Ferrara ha ritrovato Hall, schierato a sorpresa in quintetto, ma non è stato sufficiente per domare i friulani, decisamente più energici, soprattutto nel secondo tempo. Al rientro dagli spogliatoi la squadra di coach Cavina ha decisamente aumentato la pressione in difesa e il Kleb ha sofferto parecchio.

Più di tutti Swann, che, marcato a dovere, ha fatto tanta fatica a vedere il canestro. Poi, a spezzare le gambe a Ferrara ci ha pensato uno dei due ex di turno, Riccardo Cortese, che allo sprint finale ha segnato 9 punti decisivi.. E dire che la Bondi non aveva iniziato male la gara. La presenza di Hall fin dalla palla a due iniziale aveva dato maggior sicurezza alla squadra di Bonacina. E in effetti fin dalle prime corse la Bondi ha retto il ritmo di Udine. Dopo un equilibrio durato fino a metà secondo quarto, Udine ha messo a segno il parziale che ha sostanzialmente spaccato la partita: un 13-0 che ha messo in ginocchio la Bondi.

In quei tre minuti la Gsa ha controllato l’area, ma soprattutto è riuscita a mettere grande pressione difensiva in tutti gli angoli del campo, portando Ferrara a perdere diversi palloni. Poi, ci hanno pensato Powell, Mortellaro e Spenghero a segnare i canestri per il 36-25 del 16’. La Bondi si è messa nelle mani del solito Swann, che da solo è riuscito a ricucire da lontano, servendo anche l’assist per la schiacciata di Molinaro del 46-40 di fine secondo quarto.

Nella ripresa Udine ha stretto le maglie in difesa e ha continuato a controllare il pitturato. Da lontano ha cominciato a segnare Cortese, al quale ha risposto Hall, ma è stato Powell a segnare i canestri del +16 per i friulani (66-50 al 28’). Era evidente che la Gsa avesse molta più energia e grinta di una Bondi troppo pasticciona e incapace di fare efficaci rotazioni difensive. Nonostante questo, dopo lo scatto a fine terzo quarto, la Bondi non si è arresa. Anzi, ha provato in tutti modi a colmare un gap che poteva allargarsi in modo ampio. Però Udine alla fine ha prevalso, mandando a casa Ferrara con l’ennesima sconfitta in trasferta. —

Mauro Cavina

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