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Il legno nega il bis a Petagna «Ci manca la vittoria»

M.P.
Il legno nega il bis a Petagna «Ci manca la vittoria»

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GENOVA. L’espulsione di Criscito dopo 11 minuti, per un’entrata con piede a “martello” su Schiattarella, ha trasformato il “Luigi Ferraris” in una specie di pentola a pressione. In cui, ad ogni azione, gli ululati della curva rossoblù hanno finito per condizionare le scelte del direttore di gara, Pasqua. Al netto di tutto ciò, la Spal ha sciorinato una circolazione di palla fluida e chiuso praticamente tutti i varchi, ma non ha concluso quasi mai nel secondo tempo.

il rammarico

Soffrendo, per contro, soltanto sui calci piazzati. In uno di questi - nella prima frazione - è finito giù Romero e, dopo un’occhiata al Var, è nato il rigore del pari genoano. Rimane il rammarico per i legni colpiti e le occasioni sfumate. La traversa centrata da Andrea Petagna urla ancora vendetta. «Peccato – dice l’attaccante – perché abbiamo fatto un’ottima gara, interpretata molto bene. Mettendo sotto il Genoa per gran parte della gara. Anche se loro sono stati molto bravi a chiudersi ed a ripartire in contropiede. Comunque, era importante fare un risultato positivo e muovere la classifica. Bisogna capire anche il momento e la situazione: ci manca la vittoria. Il gol? Non l’ho ancora rivisto, bravo Felipe. Sono cose che proviamo in allenamento e sono contento per la rete, che vorrei dedicare alle vittime della discoteca di Corinaldo, sperando che cose del genere non succedano più».

gomis filosofo

Alfred Gomis, dalla sua area piccola, non commenta l’episodio del rigore, limitandosi a riferire di non avere visto. «L’arbitro - dice il portiere - ha deciso così. C’è il Var ed i direttori di gara sono persone intelligenti. Se ha sbagliato, è umano errare, se invece la decisione è stata giusta, allora vorrà dire che il risultato corretto era quello. La parata alla fine? Sono molto contento di esserci arrivato – ammette Gpmis –. Per il risultato, alla fine, non nascondo che c’è un po’ di rammarico. Comunque, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: il campionato è difficile, come lo è giocare qui, e dobbiamo sempre farci trovare pronti». —

M.P.

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