«Lo Stadium mi ha impressionato ma il Sama può crescere ancora»
Serie B. L’esperto schiacciatore fa il punto dopo la sconfitta patita dai gialloblù a Mirandola
L’INTERVISTA
Non eravamo certo abituati così. Era un punto fermo che il Sama fosse invincibile nello scorso campionato, perlomeno durante la stagione regolare. E da una squadra che quest’anno era partita con gli stessi obiettivi, tanto più dopo la campagna di rafforzamento del proprio organico, non potevamo attenderci di arrivare a dicembre con già due sconfitte al passivo. Naturalmente, speriamo che questo sia di buon auspicio a una conclusione della stagione, ai playoff, ben diversa: anche se la concorrenza, per conquistare questi playoff, sta aumentando.
Luca Porcellini, cos’è successo sabato a Mirandola?
«Niente di particolare, una giornata storta – spiega il 35enne schiacciatore romagnolo –, una di quelle serate che ogni tanto possono capitare. Noi abbiamo giocato male di squadra e dall’altra parte abbiamo trovato invece un bel collettivo».
Questo Stadium Mirandola ora è primo in classifica...
«Abbiamo giocato 9 partite in questo campionato e devo dire che Mirandola è la squadra che si è mostrata più coesa. Ha fatto tutto bene, ha finito per impressionarmi davvero tanto. Hanno un buon equilibrio, sono giovani».
Si diceva che i due posti per i playoff in questo girone erano già assegnati a Portomaggiore e Calci, invece adesso scopriamo che dovrete fare i conti anche con i modenesi...
«Io non giudico mai i campionati per come vanno durante l’andata. Si capirà qualcosa nel girone di ritorno. Non si può dare la scala dei valori del campionato quando sei solo a dicembre, soprattutto quando sei compreso in un girone come questo, con tante squadra modenesi. Qua c’è sempre tanto equilibrio: noi non conoscevamo bene questo girone e i pronostici, va bene, ci sono, però possono capitare tanti risultati inattesi sulla carta ancora. Con l’anno nuovo i parametri magari si allineeranno e si capirà qualcosa in più».
Il Sama deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, sembra di capire...
«Siamo ancora in rodaggio, non potrebbe essere altrimenti. Abbiamo cambiato una banda, l’opposto e il libero: dobbiamo ancora lavorare tanto e di sicuro non siamo invincibili, lo sapevamo. Come del resto sapevamo che non poteva essere così facile arrivare tra le prime due in classifica: in questo girone, a differenza di quello dello scorso anno, se giochi male finisci per perdere».
Sarà dunque una partita da prendere con le pinze anche quella di sabato prossimo a Portomaggiore, dove salirà Scandicci: i toscani non navigano certo in acque tranquille, ma arriveranno con la mente sgombra e nulla da perdere. Il Sama, per contro, ha la necessità si rimettersi subito in carreggiata. —
R.Z.
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